Assunzioni scuola, Flc Cgil: "nella prima fase numeri irrisori nel nisseno, poi le deportazioni"

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Dopo l’approvazione definitiva alla Camera della legge di riforma sulla scuola, “voluta ed imposta dal governo Renzi”, parte adesso il piano straordinario di assunzioni previsto dalla legge 107/15, ma nonostante le oltre 100.000 assunzioni previste nei prossimi mesi, il problema del precariato del mondo della scuola non è risolto, “le polemiche sono già tantissime col rischio concreto di aprire interminabili contenziosi”. Lo afferma il segretario provinciale della Flc Cgil, il prof. Alberto Musca. “Troppi i docenti esclusi, per il mancato rispetto dei diritti maturati e per il mancato rispetto della sentenza europea. Troppi docenti ancora da stabilizzare (circa 60.000 posti dell’organico di fatto tra comuni e sostegno) penalizzando quel personale che, in possesso dell’abilitazione e del requisito europeo, avrebbe potuto concorrere per quei posti”.
A giorni partirà, comunque, la prima fase di questo piano di assunzione, si tratta della “fase normale”, altrimenti detta “fase 0”, relativa alle assunzioni sui posti vacanti per effetto delle cessazioni del personale docente (Turn-over) e sulle stabilizzazioni dei posti di sostegno.
Questa prima fase di assunzione si dovrà concludere entro il 14 agosto e gli Ambiti Territoriali (ex Provveditorati agli studi) cominciano già a pubblicare i calendari di massima per le operazioni di immissione di ruolo.
“Nella nostra provincia, per questa prima fase, andranno realmente ad immissione in ruolo soltanto 67 posti (tra posti comuni di ogni ordine e grado e posti di sostegno), da suddividere al 50% tra gli inclusi a pieno titolo nelle GAE (graduatorie ad esaurimento) e quelli delle graduatorie dei concorsi ordinari sia del 2012 che precedenti : lo 0,43% di quello assegnato a tutta la Sicilia, 1556 posti, su un totale nazionale di 36.627 immissioni autorizzate.
Numeri irrisori che sanno quasi di vera e propria beffa, drammatica conseguenza della devastante politica dei tagli perpetrata negli ultimi anni dai vari governi che si sono succeduti.
Nessun posto alla scuola primaria, appena 1 alla scuola dell’infanzia, 18 alla scuola di 1° grado come pure a quella di 2° grado. Al “sostegno” toccherebbero in tutto 30 cattedre, da dividere tra gli ordini di scuola della provincia (2 infanzia, 2 primaria, 14 media, 12 superiore).
Non è certamente questa la strada per dare operatività alla scuola e per rispondere alle legittime aspettative dei precari, specialmente dopo i tanti proclami da parte di un Governo che ha a lungo sbandierato il superamento della precarietà come priorità del suo agire politico”.
Alle assunzioni della “fase 0” seguiranno quelle del piano straordinario. Queste assunzioni avverranno in 3 fasi: “A”, “B” e “C”.
La “fase A” (da concludersi entro il 15 settembre) prevede l’immissione in ruolo su circa 10mila posti residui in organico di diritto a cui si aggiungono tutti quelli non assegnati con le “normali” assunzioni. Nei limiti dei posti liberi nell’organico di diritto i destinatari vengono assunti nella loro provincia (o provincia della regione per il concorso) entro il 15 settembre 2015 con decorrenza giuridica ed economica, con le attuali procedure (50% e 50%). Poi si darà seguito alle fasi “B” e “C”, delle vere e proprie “deportazioni di massa”, come da più parte sono state definite. La maggior parte dei docenti destinatari di queste fasi, sarà costretto a fare domande su tutto il territorio nazionale e ad essere immesso in ruolo d’ufficio senza possibilità di rifiutare, pena il depennamento dal piano delle assunzioni”.
Per le fasi “B e “C” è prevista, infatti, la possibilità di scegliere, con procedura informatica (per questo sarà necessario presentare apposita domanda on line dal 28 luglio al 14 agosto) , l’ordine di priorità tra tutte le province ed optare tra posto comune o sostegno (se specializzati). Se si è inclusi sia nella graduatoria del concorso che nelle GAE, si dovrà scegliere per quale delle due si preferisce concorrere all’assunzione.
I docenti interessati che non trovano posto nella “fase A” vengono, infatti, assegnati successivamente a domanda sui posti di O.D. rimasti liberi dopo la “fase A” nelle varie province a livello nazionale indicate a domanda ed assunti con decorrenza giuridica 1 settembre 2015 . Quelli che non trovano posto neppure nella “fase B” vengono assegnati (“fase C”) all’organico aggiuntivo delle varie province a livello nazionale (sempre in base alla stessa domanda) ed assunti con decorrenza giuridica 1 settembre 2015.
L’ordine di assegnazione avviene sulla base del punteggio posseduto nelle varie graduatorie, in base all’ordine di priorità delle province indicate e nell’ambito di ciascuna provincia nell’ordine della tipologia di posto a cui si è data la priorità.
In tutte le fasi, gli inclusi nelle graduatorie dei concorsi precedono gli inclusi nelle GAE. Le modalità di assegnazione della titolarità ai neo assunti resta quella tradizionale solo per gli assunti nella fase “normale” e nella prima fase delle assunzioni del piano straordinario, mentre per gli altri l’assegnazione sarà sugli ambiti territoriali.
Delle procedure alquanto complesse e farraginose, una vera e propria “traduzione dell’autoritarismo renziano e del Jobs Act sulla questione della scuola”, come parecchi l’hanno definito; ed è per questo che vigileremo a che nella gestione delle varie fasi le procedure e le modalità di comunicazione siano le più chiare e trasparenti possibile, in modo da garantire la migliore scelta possibile ai singoli aspiranti.
Per illustrare in tutte le sue fasi questo piano straordinario delle immissioni in ruolo a.s.2015/16 ei relativi scenari che si possono venire a prefigurare, la FLC CGIL di Caltanissetta organizza due incontri di informazione rivolti ai precari iscritti nelle GAE e non. Gli incontri si terranno, rispettivamente, il 22 luglio 2015, alle ore 17.00, presso la Camera del lavoro di Gela e il 24 luglio 2015, alle ore 10.00, presso l’Aula magna dell’IIS “L. Russo” di Caltanissetta.

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