Assolti dall’accusa di aver aggredito un connazionale. Scarcerati due pakistani dopo nove mesi di detenzione

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In carcere da luglio 2016, escono da innocenti dopo nove mesi di detenzione. Sono stati infatti assolti dal Tribunale collegiale presieduto da Antonio Napoli, i due cittadini pakistani Quasim Zia, 27 anni e Hayder Sied Haseeb, 21 anni, accusati di rapina aggravata e lesioni ai danni di un connazionale che venne aggredito la sera del 28 luglio scorso davanti il Cara di pian del Lago e rapinato di 400 euro.

Per quell’aggressione finirono in carcere, dopo un fermo di indiziato di delitto poi convalidato dall’Autorità giudiziaria. Adesso, come avevano chiesto durante le conclusioni in udienza i due legali, gli avvocati Monia Giambarresi e Miriana Palermo, i due cittadini pakistani sono stati assolti per non aver commesso il fatto. La Procura, con il Pm Claudia Pasciuti, chiedeva invece la condanna a 5 anni per entrambi.

I due giovani respinsero subito le accuse loro mosse. Haseeb affermò che stava passando per caso nel punto in cui avvenne l’aggressione, davanti il kartodromo di Pian del Lago a poche decine di metri dal Centro d’Accoglienza. Mentre il 27enne Quasim Zia spiegò di essere lui il vero proprietario dei 400 euro che aveva dato in custodia alla vittima, un connazionale di 36 anni.

I legali dei due pakistani assolti hanno fatto emergere le contraddizioni in cui era caduta più volte la vittima in aula, che non avrebbe fornito chiare indicazioni sugli autori della violenta rapina.

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