Assolta la mamma accusata di voler togliersi la vita con la figlioletta a Mazzarino

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Assolta perchè il fatto non sussiste la mamma di Mazzarino finita al centro di un processo davanti al giudice Monocratico perchè avrebbe tentato, secondo l’accusa, di suicidarsi insieme alla figlioletta.

“Il fatto non sussiste” ha sentenziato il giudice, Paolo Fiore, dando ragione alla tesi difensiva dell’avvocato Stefano Vitello. La donna di Mazzarino, I.T., le sue iniziali, ha sempre respinto le accuse, spiegando anche il motivo della concitazione di quella domenica del febbraio dello scorso anno.

Al culmine dell’ennesima, presunta, insistenza dell’ex compagno, che a dire della donna quel giorno aveva lanciato pietre contro l’abitazione, si era allontanata da casa. Sempre incalzata dall’uomo, avrebbe minacciato l’estremo gesto solo come escamotage per allontanarlo.

Il giudice l’ha però condannata per resistenza a pubblico ufficiale, con la sospensione condizionale e la non menzione della condanna nel casellario giudiziario.

Il Pm aveva chiesto 3 anni e 2 mesi, riconoscendo in sede di accusa la prevalenza delle attenuanti sulle aggravanti.

Si chiude così una vicenda che aveva creato grande clamore mediatico sulle testate giornalistiche nazionali.

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