Associazione Onde Donneinmovimento. Con “Grazie a loro” incontro all’Istituto Mottura sulle donne partigiane.

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Lidia Trobia, Pietro Amico e Claudia CammarataSi è tenuto lunedì 28 aprile, nell’aula magna dell’Istituto Mottura, un incontro, intitolato  “Grazie a loro”, organizzato dall’Associazione “Onde Donneinmovimento” per discutere dell’impegno politico  che assunsero le  donne partigiane e dell’eredità raccolta dalle giovani donne di oggi.

Dopo la breve introduzione ed i saluti del preside Salvatore Vizzini,  ha preso la parola Lidia Trobia, portavoce dell’Associazione che ha sottolineato come, ogni anno, nel periodo tra il 25 Aprile ed il 1° Maggio sia ormai tradizione legare le due date che sono fondanti della nostra Costituzione e vedere quali donne hanno avuto un ruolo nella costruzione della nostra identità nazionale. Un collegamento via Skipe con Isolina Turrini, ora novantunenne, che fu una delle staffette partigiane che vissero in prima persona le vicende dell’epoca e con la regista Antonella Restelli, studiosa del ruolo della donna nella società di ieri e di oggi,  ha fatto sì che i ricordi e la storia venissero tutti a galla, in modo prepotente, costringendo alla riflessione e all’amarezza il pubblico presente.

Intervista a Lidia Trobia portavoce di Onde Donneinmovimento

Intervista a Josephine Giadone Gruppo Ccu i pedi di fora

Intervista a Giovanni Ruvolo candidato sindaco per il Polo Civico

Il tema del ruolo in politica della donna di oggi è stato trattato da Esther Vitale, componente dell’Associazione che, riferendosi in particolare alle prossime elezioni amministrative nella nostra città,  ha affermato:  “ci sono tantissime candidate donne e di questo  sono molto contenta però mi rammarico nel vedere che sono donne che non hanno un vissuto insieme ad altre donne e che non rappresentano idee che sono comuni. Questo, secondoDSC_0343 me,  è un limite perché l’affermazione individuale può starci ma se dietro non c’è un substrato culturale e, quindi, un cambiamento culturale della Società, difficilmente poi si regge”.  Dopo di che ha preso la parola Claudia Cammarata, presidentessa del Circolo ARCI di San Cataldo che ha esposto le sue idee, per la verità condivisibili,  in merito agli argomenti trattati.

Potrebbe sembrare fuori posto la presenza della Compagnia di danza popolare Ccu i pedi di fora di Josephine Giadone, che si è esibita  in due danze di cui una dal titolo esplicativo “Bella ciao”. Teatro danza, e non solo danza. Senza costumi ma indossando  normalissimi  jeans e maglietta, a simboleggiare il modo semplice di vestire delle combattenti partigiane che, per evitare di farsi notare dai tedeschi, utilizzavano un abbigliamento spartano e anonimo. Unica deroga a questa filosofia,  dei lunghi tulle colorati il cui sventolio stava a simboleggiare la vittoria delle donne. Impegnata ed apprezzata l’esibizione delle  otto danzatrici della Compagnia che,  a prescindere dal tema del momento, riescono sempre a strappare meritatissimi applausi.

 

 

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