Associazione Marmisi. Altolà di Fiocco al consiglio direttivo

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(Riceviamo e pubblichiamo) Il sottoscritto Fiocco Salvatore in qualità di Presidente del Ceto dei Marmisti , in relazione alle notizia appresa nei quotidiani in data 28.03.2015 , sulla convocazione dell’assemblea ordinaria da parte di alcuni membri del Consiglio direttivo del ceto dei marmisti , precisa anche alla luce del ruolo di Presidente ricoperto , che in data 20 marzo 2015 il Tribunale Collegiale di Caltanissetta ha emesso l’ordinanza di accoglimento del Reclamo promosso nell’interesse del Fiocco Salvatore , difeso dall’Avv. Ernesto Brivido, con conseguente rigetto della istanza di sospensione dell’esecuzione della delibera del 26 giugno 2014 dell’Assomarmi di Caltanissetta , pertanto le Cariche Capitanali nella suddetta delibera sono valide ed già elette , ovvero Capitano Fiocco Salvatore , Scudiero Corbo Gaspare , Alfiere Maggiore Corbo Roberto , Alabardiere Cortese Michele , Porta Bandiera Verdone Luigi , pertanto sul punto è ovvio che l’assemblea si è già espressa , salvo che i componenti firmatari del comunicato stampa del 28.03.2015 ritengono di non dover ottemperare a quanto stabilito dal Tribunale Civile di Caltanissetta.
Inoltre Il Presidente Fiocco chiarisce che l’Ordinanza del 28.01.2015, così come richiamata dai componenti del Consiglio Direttivo nel comunicato, ha sì da un lato sospeso la delibera del 05 giugno 2014 relativa al provvedimento di espulsione dei soci , ma ha dall’altro canto riconosciuto la regolarità formale della delibera stessa , ed in particolare la validità della costituzione del consiglio direttivo per anni 5 a partire dal 11 febbraio 2011 con conseguente scadenza naturale del mandato in data 11 febbraio 2016, pertanto lo stesso ad oggi è in carica .
Pertanto l’assemblea convocata , non potrà così come erroneamente indicato nel comunicato stampa a firma dei componenti , deliberare ciò che a tutt’oggi risulta validamente in corso, salvo che , si ribadisce , i firmatari del comunicato ritengano di non osservare il provvedimento legalmente dato dell’Autorità per ragioni di giustizia, il che corrisponderebbe ad un fatto penalmente rilevante.
Da ultimo nel rispetto dello statuto più volte richiamato dai firmatari, si spera che l’associazione finalmente riceva le quote sociali mai versate e necessarie alla vita stessa dell’Associazione che si trova a dover affrontare spese per la partecipazione alla Settimana Santa, nonché predisporre tutte quelle misure idonee alla tutela del ceto dei marmisti rispetto all’assoluto silenzio della Real Maestranza sul nostro reingresso più volte sollecitato.
Fiocco Salvatore

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