Assenza di lavoro e rischio povertà trascinano in basso Caltanissetta nella classifica del “Sole24Ore”

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A tirare verso il basso la provincia di Caltanissetta, ultima in Sicilia, nella classifica 2016 della qualità della vita è principalmente la scarsità di occasioni di lavoro e un basso volume d’affari. Poi ci sono l’elevato valore medio di protesti bancari, per i quali la provincia nissena si piazza al 24° posto in Italia, con un valore di protesti pro capite di oltre 1.700 euro. E così per il 2016 Caltanissetta si piazza al 100° posto su 110 province italiane nell’annuale classifica del Sole 24 ore. Ultima in Italia è Vibo Valentia, penultima Reggio Calabria. Prima Aosta e seconda Milano. Il valore della casa, il lavoro per i giovani, la capacità di innovare, l’integrazione degli stranieri, l’offerta di welfare, la partecipazione civile. Sono alcuni dei parametri aggiornati per la classifica. Caltanissetta va male, ed è questo il segno della povertà economica, nelle spese per beni durevoli destinati alla famiglia, dove si piazza al 104° posto con una media di 1.318 euro a famiglia. Poi c’è il PIL pro capite pari a circa 14 mila euro, scarsi i nuovi depositi bancari, canoni di locazione in media di 340 euro al mese, pari alla metà della media nazionale. Andando alle 6 macro aree in cui sono suddivisi tutti gli indicatori, la Provincia di Caltanissetta si difende per risparmi e consumi, piazzandosi al 83° posto a livello nazionale, precipita al 104° posto per mercato del lavoro, risale al 93° per i servizi sociali, al 76° per demografia e integrazione, al 55° posto per il parametro giustizia e numero di reati, e infine al 97° posto per cultura, tempo libero e partecipazione.

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