Assemblea docenti in piazza. "Governo Monti all'attacco della scuola pubblica". (Foto)

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Difesa scuola pubblicaUn movimento spontaneo di docenti, personale Ata e personale di laboratorio del mondo della Scuola pubblica a Caltanissetta ha manifestato venerdì mattina in Piazza Garibaldi. Tra gli altri, a difesa della scuola pubblica e contro imminenti e ulteriori tagli, hanno manifestato la Cgil, i Cobas e numerose Rsu degli istituti scolastici che avevano convocato l’assemblea sindacale, sostanzialmente in modo autonomo.

In segno di protesta plateale gli insegnanti hanno tenuto l’assemblea sindacale in piazza, con il sostegno del sindacato Cgil e la dissociazione, presa molto male dal mondo della scuola, degli altri sindacati “istituzionali”, in particolare Cisl, Uil e Snals, che non hanno partecipato. Una protesta resa ancor più attuale dalle frasi del governo con il suo premier, Monti, che ha parlato di studenti strumentalizzati dagli insegnanti per la difesa, addirittura, di una corporazione. La corporazione degli insegnanti meno pagati d’Europa.

Dal microfono, in cui si sono alternati gli interventi degli insegnanti Diego Stagno, Alessia Catina, Salvatore Falegname, Lillo Fasciana e tanti altri, non sono mancate le frecciate agli altri sindacati.

La protesta di venerdì mattina, nata praticamente in modo spontaneo sebbene sostenuta dalla Cgil e dai Cobas, nasce anche da internet dove gli insegnanti si inseguono e partecipano in diversi forum e pagine facebook locali, regionali e nazionali. Tra queste la nuova pagina del “comitato permanente a difesa della scuola siciliana Carmine Cerbera”, intitolato al docente precario suicidatosi. La giornata ha visto la partecipazione del movimento “No Muos”, i cui attivisti hanno distribuito volantini e materiale informativo.

assemblea sindacale scuola in piazzaL’assemblea sindacale verteva sui tagli alla scuola pubblica e la discussione del disegno di legge ex Aprea-Ghizzoni.

“Gli interventi sulla scuola di questo governo non si sono limitati alla proposta dell’aumento dell’orario di lavoro frontale dei docenti, ma hanno dato seguito al disegno di legge 3542 (ddl ex Aprea), approvato in Commissione Cultura alla Camera (Capogruppo PD Manuela Ghizzoni). Il disegno di legge e il DPR citati si prestano in realtà ad una lettura univoca e si completano vicendevolmente portando a delle trasformazioni sostanziali della scuola statale nella direzione di una riduzione degli spazi di partecipazione democratica, di un ulteriore fattore di differenziazione socio-economica, di perdita di importanza della figura dello studente come persona critica e consapevole.

Nel ddl Ghizzoni-Aprea si propongono alcune importanti novità come l’autonomiamanifesto scuolastatutaria della scuola, la trasformazione dei suoi organi collegiali e delle loro competenze, la partecipazione di membri esterni, un nuovo ruolo dato alle Regioni.

A fronte di questo allargamento dell’autonomia si creano poi organi interni ed esterni di valutazione della scuola nel suo insieme, affidando un ruolo decisivo all’Invalsi e all’Indire.

Maggiore autonomia o maggior controllo? Quale tipo di controllo? Data la presenza di soggetti esterni alla scuola sembrerebbe di tipo aziendalistico, data l’organizzazione facente capo ad Indire ed Invalsi sembrerebbe basato esclusivamente su indicatori di tipo nozionistico. Ci si chiede allora da dove nasca questa idea di scuola e a quali esigenze risponda”.(foto: Tiziana Sardo)

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