Assemblea cittadina con Sindaco e Assessori. Argomento di punta l’apertura al traffico del Centro Storico. Opinioni totalmente diverse anche tra i commercianti

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Si è svolta martedì 11 giugno, nell’atrio della biblioteca Scarabelli, la prima assemblea cittadina indetta dal sindaco Roberto Gambino su proposta dell’assessore allo sviluppo economico Grazia Giammusso.

Il Sindaco Roberto Gambino

Folta rappresentanza di operatori commerciali ma anche di semplici cittadini che hanno sollevato, ciascuno per le motivazioni di proprio interesse, i più svariati problemi.

L’argomento più gettonato, com’era prevedibile, l’apertura del Centro Storico al traffico veicolare. Problema che, come documentato dalle interviste,  non trova l’unanimità dei commercianti né quella dei cittadini che nel Centro Storico risiedono.

Intervista Al Sindaco Roberto Gambino

Si è parlato, ovviamente di tanti altri argomenti tra i quali il degrado in cui versa la città, la mancanza di sicurezza per le strade, la necessità per i commercianti, di mettersi al passo con i tempi e l’esigenza indifferibile di rendere attrattivo il Centro Storico sia con l’intrattenimento sia adeguandosi alle mutate esigenze del mercato.

Intervista al vice Sindaco e Assessore allo Sviluppo Economico Grazia Giammusso

Vincenzo D’oca

Presenti all’incontro alcuni consiglieri della Maggioranza e della Minoranza (così il Sindaco ama definire l’opposizione,ndr) e molti cittadini che hanno dato vigore alla manifestazione. Tra gli altri, per citarne solo qualcuno, Marina Castiglione, Giorgio De Cristoforo, l’ex Assessore della Giunta Abbate d.ssa Virruso, Alfonso Grillo, Salvatore Granata.

Tra gli operatori commerciali, sempre per citarne solo qualcuno, oltre a Vincenzo D’oca presidente del Centro Commerciale Naturale “Centro Storico”, Michele Gruttadauria, Alberto Cammarata, Michele Mandalà.

Intervista ad Alberto Cammarata (articoli da regalo)

M. Gruttadauria, A.Cammarata e la d.ssa Virruso

Molti gli argomenti interessanti da affrontare subito come la restituzione del decoro ai negozi sfitti, il degrado della città, l’abbattimento delle barriere architettoniche nei marciapiedi, la pulizia delle fontane luoghi prediletti dalle zanzare, la sistemazione del Santuario del Redentore che potrebbe essere un luogo molto accogliente e caratteristico ma che, purtroppo, non lo è affatto. Molti anche gli argomenti che diventeranno interessanti e “necessari” solo dopo che si saranno fatte le cose più urgenti. Tra queste, la valorizzazione dei tanti Borghi esistenti nel territorio. Comunque è subito partita l’organizzazione di “tavoli tematici”, che hanno visto già numerosi iscritti, nei quali si potrà scendere nel dettaglio e dai quali potranno nascere altre idee.

Intervista a Michele Mandalà (Teatro Rosso di San Secondo)

Lo scultore Carlo Sillitti

Ma andiamo all’argomento clou dell’incontro, l’apertura al traffico veicolare dei due corsi principali. Come già si sapeva, non si riesce a trovare l’accordo né tra i commercianti, né tra i cittadini che risiedono nel Centro Storico.

Michele Mandalà

“Vogliamo la riapertura del Centro Storico – ha detto Vincenzo D’oca – non perché ci piace lo smog o ci piace la città intasata, contrariamente a quanto hanno detto molti mezzi di comunicazione e anche qualche associazione di categoria. Noi siamo a favore della pedonalizzazione però non ci sono le condizioni cosa che ha determinato la chiusura di almeno ottanta attività e di quattro Istituti di credito. In nessuna città d’Italia, s’è mai vista una tale morìa di attività. Ottanta attività il che significa che almeno trecento persone hanno perso ogni sostentamento nel silenzio più totale, tante volte anche dei mezzi di comunicazione”.

Intervista a Cinzia Milazzo (Ristopub “Curtiglio”)

Michele Gruttadauria

A dare man forte a Vincenzo D’oca (calzature) arriva Michele Gruttadauria (abbigliamento) che fa presente al Sindaco tre punti fondamentali da realizzare.

“Il primo – ha detto – che sicuramente riguarda il breve periodo è la riapertura al traffico per dare ossigeno alle attività commerciali; il secondo, nel medio periodo, è l’attuazione di una serie di incentivi per fare sì che nuove attività si vengano a insediarsi nel Centro Storico anche attraverso agevolazioni e sgravi fiscali. Invece – ha continuato – per quanto riguarda il lungo periodo riteniamo indispensabile e fondamentale far sì che le persone tornino ad abitare nel Centro Storico. Questo deve essere il primo obiettivo, da qui a cinque anni, di questa Amministrazione”.

Intervista ad Alfonso Grillo

La d.ssa Virruso

Da un duplice punto di vista viene osservato il problema della chiusura da parte della d.ssa Virruso, ex assessore della Giunta Michele Abbate, che facendo seguito a quanto esternato dai commercianti D’oca e Gruttadauria si è definita semiresidente in quanto in Corso Umberto svolge un’attività professionale che ha subìto notevoli danni a causa di “questa chiusura totale, insensata e irrazionale del Centro Storico”.

“Soprattutto, noi chiediamo di essere rispettati – ha aggiunto – perché non siamo rispettati. La settimana scorsa, c’è stato un concerto rock di ragazzi, violentissimo, proprio sotto la statua di Re Umberto, che forse non ne può più. Non si tiene conto di chi abita nel centro storico ed è bene che vi rendiate conto che il centro è abitato da persone”.

Intervista a Enzo Cusimano

Enzo Cusimano

Certo, pur con tutta la comprensione per chi deve riposare, è difficile capire come si possa rivitalizzare il Centro vietando anche i concerti per i quali la d.ssa Virruso indica lo stadio come location d’eccellenza.

“Aprire il Centro Storico è da folli – esordisce lo scultore Carlo Sillitti – bisogna trovare delle soluzioni alternative. Io abito qua e ho disagi continui. Tutti assieme dobbiamo trovare una soluzione. Non possiamo chiedere al Comune, al Sindaco di aprire il Centro e di non fare concerti. Non sono d’accordo ad aprire il Centro e un’alternativa la do: ai residenti ai commercianti diamo un pass per il parcheggio ma ognuno di noi ci deve mettere del proprio, non lasciamoci scappare quest’opportunità”. Ha poi toccato il tasto, in verità molto dolente, dei negozi chiusi tenuti in maniera indecorosa. “Io passeggio per le vie del Centro e vedo delle schifezze. Ma come vi permettete a “casa mia” di lasciare un negozio abbandonato con le vetrine sporche”?

Intervista allo scultore Carlo Sillitti

Abbiamo intervistato anche commercianti favorevoli alla chiusura la qual cosa crea anche

La prof.ssa Marisa Sedita

una forma di attrito all’interno della stessa categoria. Ma la buona volontà, da parte degli Amministratori,  è tanta e confidiamo tutti nelle soluzioni di compromesso che, non scontentando nessuno, possano quietare gli animi.

Già al lavoro a pieno ritmo Sindaco e Assessori e da domani, giorno in cui verrà eletto il Presidente, sarà nel pieno delle sue funzioni  anche il  Consiglio Comunale e potranno essere nominati i presidenti delle Commissioni.

Confidiamo anche nella validità di queste assemblee che, essendo teatro di proposte e di scambio di idee, potranno soltanto fare crescere la nostra disastrata città.

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