Assegno unico, tutto ciò che serve sapere. La scheda dell’esperto per Radio CL1

Quando sarà erogato? A quali condizioni? Con quale importo? Quali le opportunità ed i rischi del fai da te? Quali detrazioni sostituisce? E i beneficiari del reddito di cittadinanza?

Sono alcuni degli interrogativi a cui l’esperto in materia di lavoro Angelo Vitale risponde per chiarire agli ascoltatori di Radio CL1 le novità introdotte con il nuovo assegno unico universale.

Una scheda completa, chiara ed esauriente con tutte le informazioni, gli allegati, le novità e i link per poter effettuare la simulazione del proprio assegno o per chiederlo direttamente all’Inps. Però attenzione al fai da te. Chi ha dimestichezza con le piattaforme digitali ed è in possesso dello Spid può comodamente chiedere l’Isee e presentare l’istanza per l’assegno rimanendo comodamente a casa. Ma se ci sono dubbi è meglio rivolgersi ai patronati per evitare di incorrere in errori.

Consulta la scheda realizzata pr Radio CL1 a questo link oppure scarica il Pdf

“L’assegno unico è universale perché comprende tutti i lavoratori, dipendenti e autonomi, pubblici e privati e la platea si è quindi allargata rispetto al passato. Inoltre copre dal settimo mese di gravidanza fino al 21mo anno d’età”, spiega a Radio CL1 l’esperto Angelo Vitale.

Altra novità è che l’assegno unico universale assorbe una serie di agevolazioni che c’erano prima con il bonus natalità che vengono adesso soppresse e accorpate nell’assegno unico che sarà erogato dall’Inps e non più inserito in busta paga.

Importi

“Con l’assegno per il nucleo familiare eravamo abituati a parlare di reddito. Adesso – spiega Vitale -si parla di Isee che si calcola anche sulla base di altri elementi come la giacenza media bancaria, il patrimonio immobiliare. L’Inps ha messo a disposizione un servizio per elaborare l’Isee in poche ore. Nella scheda predisposta si possono trovare i link utili per la determinazione dell’assegno familiare. A chi non conosce bene la materia o non ha una buona dimestichezza con gli strumenti digitali il consiglio è quello di rivolgersi al patronato. La presentazione della domanda fai da te può comportare la determinazione di alcuni elementi che potrebbero causare una rimodulazione degli assegni. La tabella 1 è relativa all’Isee. Fino a 15 mila euro l’importo è di 175 euro mensili per ogni figlio. Superando il limite dei 15 mila euro si riduce progressivamente sino ad un minimo di 50 euro. Ma fino a tutto il 2024 in via transitoria in presenza di un figlio minore o di un solo genitore si avrà comunque un incremento dell’assegno per gli anni 2022 e 2023”.

Reddito di cittadinanza e detrazioni.

“Alcune detrazioni vengono assorbite come il bonus mamma o il bonus bebè che cessano. L’unico che rimane è il bonus nido. Per il reddito di cittadinanza, invece, i beneficiari non dovranno fare nulla poiché provvede direttamente l’Inps all’erogazione dell’assegno unico”.

Cosa accade da marzo?

Tutto questo comporterà un impatto sulla busta paga che sarà apparentemente più leggera dal momento che l’assegno unico non vi è inserito le vecchie detrazioni non ci saranno più. “Le domande si possono già presentare. Quelle presentate entro febbraio riceveranno i pagamenti dal 15 al 21 di marzo. Per quelle successive, riceveranno l’assegno il mese successivo a quello dell’istanza. Per chi presenta la domanda entro il 30 di giugno in ogni caso verranno corrisposti gli arretrati da marzo. Chi presenta la domanda a partire dal primo lugliominvece, perderà eventuali importi per periodi pregressi”.

L’assegno unico conviene in termini di equità?

Ragionando in termini di stime senz’altro il lavoratore non ci perde ma ci guadagnerà soprattutto se parliamo di lavoratori autonomi che non hanno mai avuto l’assegno, oppure un emulumento irrisorio, mentre oggi è un assegno significativo.

Auu sintesi per Radio CL1

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