ASP di Caltanissetta: stabilizzati 149 lavoratori di categoria A e B. La UIL FPL esprime soddisfazione ma non dimentica gli altri precari

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Di seguito pubblichiamo una nota a firma del segretario generale della Uil Fpl Massimiliano Centorbi

Dopo 25 lunghi anni, finalmente, all’ASP di Caltanissetta 149 lavoratori di cat. A e B avranno un futuro certo. Una battaglia estenuante, portata avanti dalla Segreteria provinciale e da tutta la RSU UIL, assieme a CGIL e CISL e all’impegno corale delle OO.SS., che ha visto l’agognata trasformazione di alcuni contratti da tempo determinato a tempo indeterminato a 30 ore settimanale, con integrazione orario di 6 ore fino al 31 dicembre 2018, per poi passare definitivamente, dal primo gennaio dell’anno prossimo, a 36 ore settimanali. L’Amministrazione, infatti, ha comunicato che il relativo provvedimento deliberativo è stato adottato.

 

Esprimo vivo compiacimento per il risultato raggiunto. Grazie al lavoro avviato dal direttore generale facente funzioni Marcella Santino, congiuntamente al Direttore Amministrativo, portato a conclusione dal commissario straordinario Maria Grazia Furnari, si è potuto ottenere un risultato importante. Un lavoro sinergico tra la UIL FPL, le altre sigle sindacali e il management dell’ASP di Caltanissetta, ha permesso, dopo lunghi anni di attesa, di concretizzare le aspettative legittime di questi lavoratori.

 

Ora rimangono altre due tappe altrettanto importanti e fondamentali: 1) l’avvio delle procedure di stabilizzazione per le categorie C e D, la cui tempistica deve essere necessariamente stringente per evitare eventuali preclusioni di legge e per terminare un percorso che, anche in questo caso, dura da tanti anni; 2) la stabilizzazione successiva di tutte le figure professionali in servizio da anni all’ASP (medici, infermieri, OO.SS. ). Non meno importante, in tal senso, risulta la proroga di tutti i contratti dei lavoratori impegnati nei progetti Alzaihmer e Autismo, per poi procedere alla stabilizzazione definitiva anche di tale categoria. Atto, quest’ultimo, fondamentale per la UIL FPL per dare risposte in termini concreti di prestazioni di salute alle persone che operano in un contesto di fragilità.

 

Non dimentichiamoci che la stabilizzazione dei lavoratori storici, oltre a essere un atto dovuto per coscienza, valorizza e da dignità alle professionalità acquisite nel corso di tutti questi anni e, conseguentemente, migliora l’efficienza aziendale, tutto a vantaggio dell’intera collettività.

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