Asp Caltanissetta, il Nursind: estate amara per i dipendenti, buste paga più leggere per arretrati non pagati

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Buste paga più leggere a luglio per gli infermieri nisseni. Secondo il Nursind di Caltannissetta sarà un’estate amara per centinaia di lavoratori a causa del mancato pagamento di tutta una serie di indennità. “È inconcepibile – afferma Giuseppe Provinzano, segretario territoriale del Nursind – che i dipendenti dell’Asp di Caltanissetta debbano necessariamente ricorrere alle ingiunzioni di pagamento nei confronti del proprio datore di lavoro, per poter recuperare nell’immediato le somme che spettano”.

Il Nursind, in una nota al direttore generale Alessandro Caltagirone, ricorda i tanti nodi irrisolti, “dai carichi di lavoro, agli stipendi, all’orario di lavoro sino alle indennità. Niente pagamenti per il servizio di 118, niente spettanze arretrate, niente di niente. Un copione visto e rivisto nella nostra Asp. Esprimiamo e segnaliamo il continuo e crescente malcontento e disagio degli infermieri e di tutto il personale. Ci sono straordinari e indennità in ritardo, buoni pasto arretrati, il tempo impiegato dagli infermieri e degli operatori sanitari per consegna e di svestizione, che per contratto va recuperato attraverso l’attivazione della banca delle ore, che però funziona a macchia di leopardo. E ancora, i premi di produzione che devono essere percepiti dal 2015 a oggi, le prestazioni aggiuntive da ottobre-dicembre 2018”. Senza dimenticare “le sentenze a favore per l’erogazione dei buoni pasto anche al personale turnista. Altra annosa problematica è quella delle indennità e straordinario a vario titolo, che dovevano essere pagate e che continuano a slittare nel pagamento. È stata remunerata solo una parte delle spettanze pregresse dell’anno 2018 che vanno dalle indennità notturne allo straordinario. Nel mese di maggio avevate annunciato che lo straordinario effettuato da settembre a dicembre 2018, sarebbe stato remunerato nell’immediato. Ma anche di questo ad oggi non si ha contezza. Altra problematica è quella del disagio economico vissuto dai dipendenti che negli ultimi cinque anni, per ragioni assurde, percepiscono ad agosto lo stipendio tabellare escluso da qualunque indennità accessoria con conseguenze anche gravi sulle economie familiari. Gli infermieri dicono basta”.

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