Rifiuti. Arriva la proroga, discarica aperta fino a mercoledì.

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discarica Siculiana“Il liquidatore, Elisa Ingala, questa mattina, ha tentato in tutti i modi di scongiurare la chiusura della discarica privata,  Sicula Trasporti con sede a Lentini, prevista per giovedì”. E’ quanto comunicava mercoledì pomeriggio l’ufficio stampa dell’Ato Ambiente CL1 in una nota che annunciava una nuova emergenza rifiuti questa volta proveniente dal fronte discarica. Ma giovedì mattina è giunta un’altra novità, ovvero che l’Ato ha ottenuto dalla società privata che gestisce la discarica una proroga fino a mercoledì prossimo, data entro cui la società d’ambito dovrebbe versare oltre un milione di euro.

Il gestore dell’impianto ha chiesto 1 milione e 200 mila euro, accumulatisi in pochissimi mesi, per il conferimento dei rifiuti di undici comuni del nisseno compreso il capoluogo. “La mancanza di una discarica nelle immediate vicinanze e il confermento in siti molto distanti e con costi elevatissimi – fa sapere la società d’ambito –  rimane uno dei maggiori problemi dell’Ato Cl1,  oltre che rappresentare la più  corposa voce di spesa, i cui costi si ribaltano sugli enti locali” e quindi sui cittadini.

Elisa Ingala Aldo Russo - riunione sindacatiLa comunicazione ai sindaci, interessati al pagamento degli oneri di sversamento della spazzatura, era stata data in occasione dell’incontro convocato dal Prefetto, Carmine Valente, lo scorso 10 aprile.  In quella riunione, il liquidatore Elisa Ingala, aveva ampiamente spiegato ai sindaci dei comuni soci, la necessità di versare delle somme utili a coprire almeno una parte dell’importo, considerata la difficile situazione finanziaria dell’Ato.

E proprio l’istituzione dell’unità di crisi in Prefettura avrebbe consentito di ottenere la proroga fino a mercoledì prossimo.

“L’introduzione della Tares – spiega l’Ato –  ha ulteriormente aggravato la condizione finanziaria, poichè a fronte di futuri proventi che andranno direttamente nelle casse dei comuni, la società avrà sempre minori risorse a disposizione o almeno utili per arrivare alla chiusura prevista per il mese di settembre.

Soltanto nella giornata di ieri il comune di Caltanissetta aveva diramato una nota con cui comunicava l’avvenuto pagamento delle spettanze a Caltambiente per sbloccare così gli stipendi dei netturbini. Il sindaco Michele CAmpisi ha annunciato una sorta di road map fino a settembre, mese in cui dovrebbe cessare la gestione dell’Ato, attraverso cui effettuare i pagamenti direttamente alla società che fornisce il servizio, con bonifici che corrispondono alle somme che di volta in volta gli uffici dell’Ato certificano. In tal senso entro il 15 maggio il Comune verserà altre 400 mila euro.

L’Ato Ambiente  conferisce attualmente i rifiuti a Lentini nella discarica della Sicula Trasporti (al centro di polemiche roventi con associazioni e popolazione residente per i successivi ampliamenti del sito e denunce di miasmi insopportabili), in quanto la discarica di Siculiana, più vicina geograficamente, ha da tempo chiuso i cancelli battendo cassa e pignorando le somme dei conti correnti dell’Ato.

Anche la discarica di contrada Timpazzo a Gela, l’unica pubblica in una vasta area che da Agrigento arriva fino a Catania, in passato ha chiuso i battenti ai mezzi dell’ Ato CL1, formalmente, pare, per adempimenti tecnici al sito che non consentivano di accogliere rifiuti da comuni esterni all’ambito gelese.

A fronte delle richieste contingenti, ancorché esose, da parte dei titolari delle discariche private, non si intravedono soluzioni durature. Se i comuni (cosa peraltro non facile) decidessero di intervenire in via sussidiaria per pagare il debito con la Sicula Trasporti, titolare della discarica di Lentini, considerati i costi giornalieri per il conferimento e il trasporto, nel giro di un mese si creerà un nuovo debito di milioni di euro.

E intanto, dal bilancio della Regione, sono stati definitivamente tagliati i 45 milioni di euro annui fino ad oggi gestiti dal Commissario per l’emergenza rifiuti nell’isola, per il “fondo di rotazione” che aveva consentito negli anni laute anticipazioni alle società d’ambito, che le gestioni precedenti all’attuale non sempre hanno utilizzato al meglio.

 

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