Arresto Pulvirenti, le intercettazioni. "I giocatori sono deficienti, se non ci pensavamo noi…"

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“I giocatori del Catania sono dei deficienti … troppo scarsi … se non ci pensavamo noi per queste cinque partite … eravamo retrocessi veramente”. Sono le telefonate tra gli indagati, registrate dagli investigatori della Polizia, a svelare i retroscena dell’indagine che ha portato all’arresto del presidente del Catania Antonio Pulvirenti e degli altri dirigenti, accusati di aver comprato almeno cinque incontri per evitare che la squadra retrocedesse.
Risultato ottenuto visto che la squadra etnea, dal 2 aprile al 2 maggio, inanella 5 vittorie di fila, delle quali due in trasferta. Uno di quelli che, stando alle indagini, si dà più da fare è proprio il presidente. “Ormai l’ho inquadrato il campionato di serie B – lo sentono dire i poliziotti – l’anno prossimo arrivo primo”.
E’ lui che, in una telefonata con l’ex Ds Delli Carri chiede se ci sono “novità” e lo prega di “tenerlo informato”. “Eh qualcosa sì – risponde – però non posso dire niente adesso … un treno alle 15 (il treno, secondo gli inquirenti, è il termine utilizzato per indicare il calciatore che si presta alla combine e l’orario indicherebbe il suo numero di maglia, ndr) … ce ne sono altri due di treni però …”. Pulvirenti richiama agitato il dirigente: “Daniele ma che cosa stai combinando? scusa non capisco … e che ci vuole?”. “Sto ancora qua – risponde lui – … sto ancora qua con lui … e poi le spiego … è a posto … poi le dico come … stiamo lavorando su un treno di venerdì…”.
Di treni, e dunque di giocatori, Delli Carri parla anche con Piero Di Luzio, tesserato del Genoa. La partita in questione sembrerebbe essere il derby Catania-Trapani, che finisce 4-1 per gli etnei: il gol del 2-1 arriva grazie ad un autogol del giocatore Terlizzi, maglia numero 33 del Trapani. “Il treno delle 23 … delle 11” dice Delli Carri. E Di Luzio: “eh era quello sicuro .. .” “Mo’ – aggiunge l’ex ds- è solo il treno delle 3? .. .il treno delle 4? o … il treno delle 33 … delle 3 e 33″ .. .” Di Luzio chiosa: “il direttissimo … esatto!”. Anche tra Di Luzio e Arbotti, il procuratore sportivo e agente della Fifa, il tema del discorso è sempre lo stesso. “lo alle 13 parto … ho fatto sta scelta” dice Arbotti. “Quello delle 15 niente?”. “No perché ho dovuto fare una scelta … nel senso che … in base diciamo alla situazione che avevo a disposizione non ce la facevo ecco”. In un’altra telefonata registrata dalla Polizia, Di Luzio e Delli Carri sembrerebbero parlare di pagamenti.
E’ Di Luzio ad introdurre l’argomento: “Se non è in un’unica soluzione poi l’altra udienza non non si fa per niente”. “Io domani mattina glielo dico” risponde Delli Carri. Il tesserato del Genoa ribadisce il concetto: “no perché se non è saldato di qua non penso che quelli fanno. O non siete interessati voi? Non ho capito! siete interessati o no? alla prossima cosa”.
Poi tornano a parlare delle partite ‘comprate’. “Ma hai visto la classifica, bene bene oh” afferma Di Luzio. E l’altro: “è la prima volta che il Catania dopo 35 partite è salvo”.
A svelare il perché è Giovanni Impellizzeri agente di scommesse on line che, secondo gli inquirenti, metteva a disposizione le “consistenti risorse economiche” che servivano per comprare le partite. “Sono dei deficienti … troppo scarsi … se non ci pensavamo noi per queste cinque partite … eravamo retrocessi veramente”.
E poi aggiunge: “Ho caricato pure .. altre 1.500 euro con la carta di credito … e non li ho potuti manco giocare … comunque viva lo sport”

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