Arrestato per traffico di esseri umani un richiedente asilo. Afgano latitante in Belgio viveva in città.

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MUSAKHIL Asif KhanIn data 07 marzo 2013 la Squadra Mobile – 4^ Sezione Reati contro il Patrimonio e delitti contro la P.A., traeva in arresto il cittadino afghano MUSAKHIL Asif Khan di anni 24, colpito da un mandato di arresto internazionale, da parte del Belgio, per gravissimi reati quali l’associazione a delinquere per traffico di esseri umani, e per tale motivo attivamente ricercato in ambito Schenghen, in tutti gli stati europei aderenti all’omonimo trattato di cooperazione anticrimine internazionale.

In particolare, MUSAKHIL Asif Khan resosi responsabile dei suddetti reati mentre si trovava in Belgio, dopo essere stato raggiunto dal provvedimento di arresto, abbandonava il territorio belga, raggiungendo l’Italia, ove alla fine del mese di ottobre 2012, mescolandosi ad altri connazionali, si presentava spontaneamente presso il locale CDA /CARA (centro di accoglienza/ centro accoglienza richiedenti asilo) di Pian del Lago, chiedendo asilo politico, con istanza di riconoscimento della protezione internazionale appellandosi alla Convenzione di Ginevra.

L’istruttoria dell’istanza veniva avviata, ed in attesa del rilascio del permesso di soggiorno per protezione umanitaria, l’extracomunitario veniva munito di un attestato provvisorio che gli permetteva di circolare liberamente nel territorio dello Stato Italiano.

Gli accertamenti fotosegnaletici e le impronte digitali esperiti al momento dell’avvio della pratica di asilo, successivamente comparati con la banca dati europea, davano piena corrispondenza tra il ricercato MUSAKHIL Asif Khan ed il soggetto che aveva chiesto asilo politico in questo Centro.

L’immediata attività investigativa, coniugata a specifici servizi di investigazione tradizionali consentiva di rintracciare in tempi brevi, a Caltanissetta, il latitante MUSAKHIL Asif Khan, che veniva immediatamente bloccato ed arrestato dopo la notifica del mandato di arresto internazionale.

L’arrestato, difeso d’ufficio dall’avvocato Maria Giovanna Floridia, del Foro di Caltanissetta, dopo gli adempimenti di rito veniva associato presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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