Arrestato per stalking un 33enne pakistano. E’ uno dei testimoni del delitto di Adnan Siddique

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E’ stato arrestato dalla Polizia di Stato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per atti persecutori e minacce il 33enne Ghani Usman. L’uomo è uno dei testimoni del delitto del connazionale Adnan Siddique, ucciso all’età di 32 anni la notte del 3 giugno scorso in via San Cataldo. Il 33enne destinatario della misura cautelare odierna (una vicenda che nulla ha a che vedere con quella dell’omicidio, ndr.), nella fase immediatamente successiva al delitto fu tra i pakistani che aiutarono gli investigatori a rintracciare gli assassini dal momento che abitava al piano di sopra della vittima.

Le reiterate minacce all’ex fidanzata e le continue violazioni delle misure imposte dal giudice, stamattina hanno fatto scattare l’arresto. Lo scorso mese di maggio il 33enne era stato arrestato nella flagranza di reato dall’equipaggio di una volante intervenuto presso un’abitazione del centro storico. I poliziotti avevano sorpreso l’uomo mentre cercava di forzare la porta d’ingresso dell’abitazione dell’ex fidanzata insultandola e minacciandola. La vittima aveva riferito agli agenti di aver intrattenuto una relazione con l’uomo e dopo la separazione di aver subito continui maltrattamenti, minacce e atti persecutori che la facevano vivere ormai da tempo in un continuo stato di paura. In pochi mesi da quando la relazione ha avuto termine, la donna aveva presentato diverse denunce per maltrattamenti e atti intimidatori.

L’arrestato, difeso dall’Avv. Monia Giambarresi, ha violato in più occasioni le prescrizioni imposte dal giudice evadendo dagli arresti domiciliari e, in ultimo, ha disatteso anche la misura del divieto di dimora nel comune di Caltanissetta continuando a perseguitare la donna con gravi minacce. Dopo le formalità di rito gli agenti hanno condotto Ghani Usman presso il carcere Malaspina di Caltanissetta a disposizione dell’A.G.

 

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