Armi e botti illegali, controlli a tappeto della Polizia. Sequestrati fucili, pistole e sciabole

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Armi e giochi pirotecnici illeciti, controlli della Polizia in città. L’attività di prevenzione mira a ridurre il rischio di incidenti in occasione dei “botti” di fine anno.

Gli agenti della Divisione Amministrativa della Questura di Caltanissetta, da giorni stanno eseguendo un’attività di controllo e di prevenzione degli esercizi che commerciano materiale pirotecnico al fine di verificare se pericoloso o illegale, per prevenire la diffusione di fuochi artificiali, “botti” illeciti o privi di etichetta perché particolarmente pericolosi. Questi contengono infatti potenti miscele esplodenti che possono produrre gravi danni.

L’immissione sul mercato e la detenzione per la vendita di qualsiasi prodotto pirotecnico non riconosciuto dal ministero dell’Interno o privo di regolamentare etichetta sono severamente vietate dalla legge.

Ad oggi nel Capoluogo sono state controllate nove rivendite di fuochi di artificio e i controlli sono risultati regolari.

La legge prevede pene detentive per quanti pongano in essere condotte in violazione alle norme sulla circolazione legale dei pirotecnici e chiunque venga a conoscenza di fatti che integrano tali violazioni ha il dovere civico di denunziarli alle Forze di polizia. Alle pene, comunque, è soggetto non solo chi vende ma anche chi illegalmente acquista o comunque utilizza fuochi. legai o illegali che siano.
12366661_10206407022908372_222560476_nTra le cosiddette “bombe carta”, infatti, vi sono dei veri e propri ordigni che contengono anche 2 o 3 chili di esplosivo a basso potenziale ed hanno notevoli potenzialità distruttive. Ma anche manufatti dall’aspetto apparentemente più “normale” e con quantitativi assai più modesti di prodotto con effetto scoppiante (tre o quattro grammi), che si presentano con la forma di un cilindretto più o meno allungato e di diverso diametro, possono causare danni irreparabili agli arti, alla vista all’udito ed al corpo in generale.

Parallelamente l’Ufficio Armi sta procedendo ad eseguire controlli ai soggetti detentori di armi i quali, entro il 4 maggio, come previsto dalla legge, non hanno provveduto a produrre idonea certificazione di idoneità psicofisica al possesso di armi.

All’esito dei controlli eseguiti, e che proseguiranno nei prossimi giorni, sono stati sequestrati 11 fucili, 2 pistole e 2 sciabole; tre le persone segnalate all’Autorità giudiziaria per non aver denunciato il possesso di armi e cinque quelle a cui sono state sequestrate cautelativamente le armi poiché non hanno prodotto idonea certificazione nei tempi previsti dalla legge.

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