Arialdo Giammusso cambia registro: “Mi attaccano se scrivo di migranti, adesso parlo di lavoro e sviluppo”

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Pubblichiamo di seguito una nota di Arialdo Giammusso di “Prima di tutto i nisseni”

Colpevole di aver pubblicato la foto di un extracomunitario che incivilmente poltriva su una panca davanti al Comune di Caltanissetta, sono stato politicamente lontano dai social per un mese.
Ho visto tutto ciò più come una opportunità di riflettere che una punizione, anche se ingiusta. Ripensando a ciò che avevo pubblicato, non posso che dare ragione a coloro che hanno segnalato il mio post. Visioni diverse, interessi diversi ed opposti a quelli di chi scrive, determinano una diversa chiave di lettura del fenomeno immigrazione clandestina.
Discutendo con il direttivo del movimento, per il momento, abbiamo deciso di non trattare più questo tema, ci sono nuove leggi, un diverso approccio dello Stato e delle forze dell’ordine a rendere meno pressante l’intervento di un piccolo movimento cittadino come “Prima di tutto i nisseni”.
Il governo sta dando le giuste risposte e mi auguro che continui su questa strada e con maggiore incisività. La sicurezza degli italiani, e dei nisseni nel nostro caso, è prioritaria sulla smania di accoglienza portatrice di fatturato.
Il modello Riace non è quello che vogliamo per la nostra città. Fortunatamente lo smantellamento di quel modello, servirà da monito a chi voleva importarlo anche nella nostra città e chi dell’antirazzismo fa professione.
Da oggi, parleremo di altri problemi che interessano i nisseni: prima di tutto il lavoro, lo sviluppo, l’economia!
Ci occuperemo su come rilanciare la nostra quasi inesistente economia cittadina, ponendoci delle mete.
Abbiamo ben chiaro che non si riesce mai ad ottenere qualcosa che prima non si riesce ad immaginare. Le nostre mete sono ambiziose, la politica deve puntare in alto, deve puntare a mete che a prima vista potrebbero sembrare irraggiungibili e deve crederci.
Il nisseno ha la tendenza a criticare, a ridicolizzare, a creare ostacoli mentali ed a bombardare negativamente le idee, le iniziative e le imprese altrui.
Dobbiamo prima di tutto lavorare su questo, far capire ai nostri concittadini che abbiamo il dovere di credere ad un futuro migliore, abbiamo il dovere di abbandonare l’apatia e la sfiducia a cui purtroppo ci hanno portato anni di malgoverno di questa città e di questo territorio.
Se la politica non punta in alto, se non si pone delle mete ambiziose, resterà sempre vittima del problema giornaliero, non risolvendo neppure quello e navigando a vista. Il sindaco Ruvolo, in questi cinque anni, ha navigato a vista e senza meta: i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Non è con un cuore ed una insegna “i love Caltanissetta” che si dimostra l’amore per una città; l’amore si dimostra con il lavoro, con i risultati tangibili e con i fatti. Altrimenti, come si dice dalle nostre parti, è solo “Amuri e brodu di ciciri”.

Arialdo Giammusso
Prima di tutto i nisseni

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