Aria nuova in Teatro con Moni Ovadia. “Il Teatro non sia luogo di divismo ma luogo di vita”.

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Affollata conferenza stampa, giovedì 21 gennaio, per presentare il nuovo direttore artistico del Teatro Margherita. È Moni Ovadia, attore, regista, sceneggiatore di fama internazionale che ha deciso di prendere per mano il nostro bellissimo teatro per condurlo ai livelli dei teatri delle grandi città. E lo farà gratuitamente, coadiuvato da Mario Incudine, direttore artistico del Teatro Garibaldi di Enna

L'intervento di Mario Incudine
L’intervento di Mario Incudine

Presenti alla conferenza, oltre ai rappresentanti di alcune associazioni Culturali, Mario Incudine,  il sindaco Giovanni Ruvolo, l’assessore alla Cultura Marina Castiglione, alcuni Consiglieri Comunali, il presidente della V Commissione Francesco Dolce, il dirigente dell’Ufficio Cultura Giuseppe Intilla accompagnato da Patrizia Falzone. Una nota di allegria, la presenza degli studenti del Liceo Classico e del Liceo Scientifico Alessandro Volta.

Gli studenti invitati alla conferenza
Gli studenti invitati alla conferenza

“Con Moni Ovadia – ha detto il sindaco in apertura – l’incontro è stato assolutamente fortuito. Il maestro era venuto per visitare una mostra al palazzo Moncada, ci siamo incontrati  e i nostri sguardi si sono incrociati perché entrambi abbiamo sentito quella capacità di guardare avanti e di credere che la cultura sia uno dei pilastri essenziali di una collettività. Questo ha spinto il maestro Ovadia a credere che in questa città ci sia la voglia di riscatto e la voglia di crescere”.

Un discorso – quello di Moni Ovadia – impostato, sì, sulla consapevolezza delle proprie capacità e sul sodalizio con Mario Incudine, ma anche, e soprattutto, sulle novità che intende far aleggiare in teatro perché vi si possa respirare un’aria nuova, di partecipazione e di coinvolgimento di tutti i cittadini.

Intervista congiunta a Moni Ovadia e Mario Incudine

“Questa cosa – ha detto il nuovo direttore artistico – non era programmata e non aveva dietro i tracciati consuetudinari della politica. È nata come una volontà di trasformare culturalmente l’orizzonte di questo nostro Paese. Il nostro è, naturalmente, un tentativo. Siamo qui per provare perché non abbiamo la magia nelle mani. Proviamo a farlo con quello che abbiamo costruito, nel corso degli anni, con la nostra esperienza e con la fatica”.

La firma del contratto con Ovadia
La firma del contratto con Ovadia

Poi, ha parlato in termini lusinghieri del sodalizio con Mario Incudine che lo affiancherà in quella che sembra essere un’impresa di non poco conto. Tanti i lavori che verranno rappresentati a cominciare da “L’uomo, la bestia e la virtù” , di Pirandello, in scena il 4 febbraio, per finire il 28 maggio con “Il pozzo delle  meraviglie” a cura dell’Associazione Primaquinta (con link a parte pubblichiamo il cartellone completo). Tante saranno anche le novità di cui la più importante è certamente la possibilità di partecipare alle prove di messa in scena degli spettacoli. L’invito è rivolto a tutti i cittadini che vorranno farlo con la sola limitazione dell’entrata e dell’uscita dal teatro, che dovrà avvenire soltanto durante le pause per non disturbare il lavoro degli attori.

“Il teatro – ha continuato Ovadia sottolineando l’innovativa partecipazione dei cittadini – non deve essere il luogo del divismo ma luogo di vita”.

L'intervento del sindaco Giovanni RuvoloMa c’è anche una novità con la quale dovranno fare i conti i cittadini, abitualmente ritardatari. L’ingresso in sala non sarà consentito dopo l’inizio dello spettacolo. I comodisti potranno entrare in sala soltanto prima dell’inizio del secondo tempo e nei limiti di posti disponibili. Questo, probabilmente, educherà i cittadini a rispettare gli orari, come peraltro avviene nei grandi teatri. Se vogliamo connotarci alla grande, dobbiamo anche sopportarne gli oneri, se onere si può definire arrivare in orario.

 

Guarda il cartellone in programma

 

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