Aree verdi a cura dell'Esa, quella convenzione non s'ha da fare. Alaimo: "non accetto silenzio"

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Quella convenzione non s’ha da fare. Sembra questo l’esito di riunioni, incontri, telefonate e ricognizioni riguardanti la convenzione tra Comune di Caltanissetta ed Esa, ente sviluppo agricolo della Sicilia, che consentirebbe al comune di effettuare la scerbatura e pulizia di aree pubbliche al solo costo del carburante dei mezzi. Uomini, mezzi e attrezzature, invece, li metterebbe l’Esa.
E’ stata la consigliera comunale Valeria Alaimo a chiedere per ben due volte all’ Amministrazione attiva di incontrare il responsabile dell’Ente Sviluppo Agricolo, servizio meccanizzazione per la difesa idrogeologica, al fine di vagliare la possibilità di redigere l’apposita convenzione per la pulizia delle aree verdi cittadine.
Ma l’assessore alla viabilità e vivibilità Amedeo Falci, su indicazione degli uffici, ha sempre dubitato della convenienza del progetto. In realtà, è il pensiero di Falci, tra costi di carburante e assicurazione il Comune risparmia a fare una gara in economia per il servizio (iscritto a bilancio per 50 mila euro), aveva detto a CL1.
Ma per la consigliera Alaimo, anche sulla scorta delle esperienze degli altri comuni, le cose non stanno così. “Visti i sempre minori trasferimenti da Stato e Regione un risparmio, se pur minimo, è sempre un risparmio. La somma di 50 mila euro si sarebbe potuta anche impegnare tutta prevedendo però la pulizia di maggiori aree verdi”.
E così inizia la macchina infernale della burocrazia. Un primo incontro la consigliera comunale lo promuove tra l’Esa e l’assessore al Bilancio, Boris Pastorello che si mostra entusiasta dlela possibilità di ricavare economie di bilancio. In un secondo incontro fra l’assessore Pastorello ed il responsabile dell’ESA, questi disse che l’unica spesa da sostenere per l’ente comunale era la benzina per i mezzi con cui provvedere alla pulizia, ciò perchè i mezzi e il personale venivano messi a disposizione dallo stesso ente regionale. Unico problema era la celerità con cui il Comune di Caltanissetta avrebbe dovuto fare una richiesta all’ESA per la collaborazione. Dopo la richiesta sarebbe dovuta seguire la perizia dei luoghi da ripulire al fine di quantizzare le ore di lavoro da corrispondere al personale e la benzina necessaria per la pulizia. A seguito di tali atti propedeutici si sarebbe addivenuti alla predisposizione di apposita convenzione.
“Ad oggi nulla si sa nulla su quanto accaduto dopo l’ultimo incontro a cui ho partecipato”, afferma la Alaimo, che dal canto suo sottolinea: “Io ho fatto il mio dovere di consigliere comunale che cerca di trovare soluzioni e un risparmio per le sempre più povere casse comunali; nulla di eccezionale ma una semplice idea copiata al comune vicino. Mi sembra ridicolo che ci si lamenti sempre che non vi siano soldi in bilancio e quando vi è una possibilità di risparmio, non si faccia nulla in merito. A me il silenzio non piace perchè a domande e proposte per il bene della città deve seguire, obbligatoriamente e necessariamente, una risposta scritta da parte della Amministrazione , non voci di corridoio che turbano. Si dica apertamente, e dettagliatamente, quali sono le motivazioni che hanno portato l’amministrazione a non dare seguito alla mia proposta: se esse sono tecniche oppure politiche. Ai cittadini le loro valutazioni ed a me le mie”.

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