Aree food durante le processioni. “Dialogo con gli operatori ma alla sicurezza non si deroga”

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L’Amministrazione comunale intende chiarire alcuni passaggi riguardanti le procedure di assegnazione degli spazi dedicati al food durante le processioni della Settimana Santa alla luce di alcune affermazioni difformi dal reale stato dei fatti.
Il Regolamento per il commercio su aree pubbliche, attribuisce al sindaco la competenza di individuare le aree. In tal senso l’Amministrazione sin dall’inizio è stata aperta al dialogo ed al confronto con gli operatori, ai quali è stata in più occasioni spiegata l’inderogabile prescrizione di stringenti misure di sicurezza dettate dal decreto Minniti.
Il 22 gennaio si è tenuto un incontro preliminare tra l’Assessore con delega allo sviluppo economico, Giovanni Guarino, il Suap ed i rappresentanti degli operatori economici.
In quell’occasione si è rappresentata la scelta dell’Amministrazione di individuare cinque aree dedicate al food: piazza Mercato Grazia, piazza Calatafimi, piazza Marconi, piazzetta Tripisciano e via Cavour. E’ stato ricordato agli operatori presenti che le istanze per le autorizzazioni andavano presentate entro 60 giorni prima dall’evento, sempre a norma di regolamento.
Scaduto tale termine gli Uffici hanno proceduto alla verifica documentale delle istanze, contattando telefonicamente, via Pec e, dov’è stato impossibile fare altrimenti, con posta raccomandata tutti gli interessati al fine di richiedere le integrazioni dei documenti mancanti. Non corrisponde al vero, dunque, che gli operatori non siano stati contattati dall’Amministrazione.
Così come è difforme dalla corretta rappresentazione di fatti il riferimento ad un’asserita assenza di pareri da parte della Polizia Municipale che è invece parte integrante del procedimento che ha portato all’emanazione dell’ordinanza sindacale numero 7 del 23 febbraio 2018 con la quale sono state approvate le aree per la vendita di cibo e bevande su aree pubbliche. La determina contiene il parere sulla planimetria formulato dall’Ufficio tecnico. Peraltro, come affermato da alcuni sindacati dei commercianti, si tratta dello stesso procedimento avviato lo scorso anno, allora non divenuto esecutivo, per il quale era stata già effettuata una corposa istruttoria.
Seguendo l’ordine cronologico di arrivo delle istanze, gli uffici hanno contattato gli operatori economici per far esprimere loro un’opzione di preferenza sulla postazione.
Sull’incontro di martedì 13 marzo tenutosi con gli operatori nella sala gialla di Palazzo del Carmine interviene dunque l’assessore allo sviluppo economico, Giovanni Guarino.
«La riunione di martedì pomeriggio con i commercianti ambulanti è stata pacifica, qualcuno ha solo alzato i toni – afferma l’assessore Giovanni Guarino -. Sono state però dette alcune inesattezze. Le procedure sono state rispettate in linea con regolamenti e norme. Posso comprendere le aspettative degli operatori ma non si comprendono le richieste che di fatto metterebbero a rischio la sicurezza pubblica. Le aree sono di pregio, alcune sul percorso delle processioni».
«In tema di sicurezza – spiega Guarino – abbiamo detto che non possono essere occupate le vie di fuga né ostacolato il regolare flusso della folla, così come prescrive il decreto Minniti, anche alla luce dei noti fatti di Torino».

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