Area Vulcanelli, Milazzo: "Non basta una recinzione. Si completi immediatamente iter variante Prg"

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Area dei Vulcanelli: Si provveda immediatamente a completare iter variante urbanistica e subito fondi per messa in sicurezza. E’ quanto chiede l’architetto Andrea Milazzo, ex assessore della giunta Campisi.
“L’evento registrato nelle scorse ore nell’area dei Vulcanelli del quartiere di Santa Barbara – spiega – fa tornare all’attualità il tema della messa in sicurezza dell’area dove insistono le singolarità geologiche. Nell’indirizzo di superare la logica dell’emergenza, l’Amministrazione di cui ho fatto parte propose e fece adottare al precedente Consiglio Comunale, con Delibera n° 93 del 12.12.2012, la variante generale al P.R.G. per l’ampliamento della zona “EF5” – “zone di parco territoriale agricolo-naturalistico” in località Vulcanelli – Villaggio S. Barbara, sottraendo così definitivamente alla possibilità di sfruttamento edificatorio aree pericolose ricomprese nell’ambito, ed aprendo, una volta completato l’iter di approvazione all’Assessorato Territorio ed ambiente, alla possibilità di accedere ai finanziamenti delle misure del P.O. FESR 2014-2020”.
“Con la definitiva approvazione da parte dell’organo regionale, si assicura altresì la possibilità di espropriare aree di proprietà privata site nel contesto e provvedere anche alla delocalizzazione di stabili ubicati in zone a rischio”.
Dopo la fase di pubblicazione l’atto è tornato all’esame dell’attuale Civico Consesso per la discussione di un’osservazione che riguarda una porzione residuale di area di proprietà privata.
“E’ necessario – secondo l’architetto Milazzo – che il Consiglio Comunale definisca il provvedimento con correntezza al fine di consentire all’Amministrazione di intraprendere la ricerca di fonti finanziarie per il progetto di rinaturalizzazione e messa in sicurezza dell’area previsto nella variante adottata”.
“Appare infatti estremamente circoscritto immaginare di approcciare il problema con risorse locali e con mezzi epidermici quali la semplice posa di una recinzione. L’interruzione o il rallentamento del procedimento di variante, che ha ottenuto i pareri del Genio Civile, e di tutti gli Enti preposti alla tutela, sulla base di un minuzioso studio della storia geologica dell’evento, sarebbe infatti un errore madornale, che auspico non venga commesso da chi oggi detiene le responsabilità di governo del territorio”.

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