Area Renzi del PD: "Rotti gli schemi in provincia. Ultima chance per dare risposte e far sognare"

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L’area Renzi si riunisce nella sede provinciale del Partito Democratico per analizzare i risultati delle primarie e tracciare le prime ipotesi di lavoro futuro che attengono alle elezioni amministrative in tre comuni nisseni e alla gestione unitaria del partito. Da tutti è stato sottolineato l’ottimo risultato alle primarie in provincia, che “hanno visto prevalere Renzi in una roccaforte di Cuperlo”, ha detto il neo componente della segreteria provinciale, Giuseppe Lucchese. “Cambiamento nei fatti e non a parole”, è l’incipit che arriva dal rappresentante provinciale dell’area Renzi a Caltanissetta, Giosal Lo Giudice.

C’erano rappresentanti di diversi centri del nisseno, Caltanissetta, Milena e Riesi, San Cataldo, rispettivamente Giosal Lo Giudice e Salvatore Porsio, Maurizio Ingrao, Giuseppe Correnti, Davide Cammarata.

Giuseppe Lucchese, neo componente della segreteria provinciale analizza il risultato e le naturali conseguenze dell’elezione di Matteo Renzi a segretario. “Un risultato esaltante – afferma – perchè non ce lo aspettavamo. Caltanissetta, dopo Enna, era una roccaforte ‘cuperliana’ o di quell’area che sosteneva il candidato concorrente. Abbiamo rotto questo schema e questa tradizione anche in questa provincia e abbiamo chiuso definitivamente quel periodo che non è stato esaltante né per la storia del partito democratico, né del Paese, dell’Italia e nemmeno forse di questa provincia”. Questa la netta posizione di Lucchese. Come

affermato anche dal rappresentante dell’Area Renzi, Lo Giudice, adesso la gestione unitaria del partito in vista delle amministrative.

Sul tema della nuova gestione della segreteria provinciale, Lucchese dice “siamo all’anno zero, questo nuovo modo di gestire va accompagnato, Per cui piuttosto che strappi e rotture che avrebbero causato morti e feriti, noi stiamo tentando, attraverso una gestione unitaria con una guida che è quella di Matteo Renzi, di riannodare i fili di un dialogo con la società e di ripartire per dimostrare alla gente che il PD ha cambiato rotta e che oggi siamo forse l’unica realtà politica in grado di dare delle risposte e tornare a far sognare la gente. Altrove non esiste questa possibilità. Non la dà Berlusconi a destra che non l’ha data negli ultimi venti anni, non la dà Grillo perchè non è nelle condizioni di darle, la possiamo dare soltanto noi con il nostro segretario, ed è l’ultima possiblità. Perchè la gente che è venuta a votare in massa a queste primarie, chiedendoci davvero di essere testimoni di questo cambiamento, si aspetta che venga praticato. Non abbiamo altre chances, quindi ci stiamo mettendo la faccia ed è un rischio che corriamo tutti da Renzi a scendere”.

Ma alla conferenza dell’area Renzi, anche qualche voce critica. Un po in disparte, rimasto sulla soglia della sala riunioni della sede del PD di via Val D’Aosta, Valerio Ferrara, si dichiara “renziano della prima ora”, criticando “chi è salito sul carro dei vincitori a San Cataldo”.

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