Approvato ddl per l’istituzione del Consiglio delle autonomie locali in Regione

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Approvato ddl per l’istituzione del Consiglio delle autonomie locali in Regione

Approvato ddl per l’istituzione del Consiglio delle autonomie locali in Regione

Istituire il Consiglio delle autonomie locali della Regione Siciliana e creare così un organismo stabile di raccordo istituzionale che rafforzi il ruolo di Comuni, Città metropolitane e Liberi consorzi nelle politiche pubbliche regionali a loro rivolte.

È questo l’obiettivo del disegno di legge di iniziativa governativa approvato oggi dalla giunta regionale e destinato adesso all’esame dell’Ars. Lo comunica in una nota la Regione Sicilia.

Schifani, abbiamo mantenuto impegno preso e stiamo colmando un gap

«Si tratta di uno strumento di rilevanza costituzionale – afferma il presidente della Regione Renato Schifani, assessore ad interim delle Autonomie locali – che rappresenta una forma importante e permanente di collaborazione con gli enti locali, nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà. Tra gli obiettivi vi sono una maggiore qualità degli atti che incidono sui territori e un rafforzamento dell’efficacia dell’azione amministrativa. Questa iniziativa legislativa nasce anche dall’accoglimento delle richieste avanzate da Anci Sicilia e da altre associazioni, che chiedevano una partecipazione più strutturata e qualificata delle autonomie locali nelle decisioni regionali. Abbiamo mantenuto l’impegno preso e stiamo colmando un gap che la Sicilia scontava con il resto d’Italia».

Legge durerà a quella della legislatura

Una volta approvata la legge, il Consiglio delle autonomie locali (Cal) avrà durata coincidente con quella della legislatura e sarà composto da: 18 componenti di diritto (i presidenti delle tre associazioni maggiormente rappresentative degli enti locali, i sindaci dei nove Comuni capoluogo di provincia e i presidenti dei sei Liberi consorzi comunali), nove componenti elettivi (uno per ciascuna Città metropolitana e uno per ciascun Libero consorzio) e tre membri designati dall’Anci (un sindaco in rappresentanza delle Isole minori e due dei Comuni montani). Con l’entrata in funzione del nuovo organismo, la Conferenza permanente Regione-Autonomie locali cesserà le proprie attività e le relative funzioni saranno assorbite nel quadro delle competenze più ampie attribuite al Cal.

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