Aperto un tratto della Ss640 a Grottadacqua, martedì anche Favarella. Sindaco e imprese: “Un fatto che riaccende la speranza”

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E’ stato aperto ieri un tratto della Ss640 dove nelle scorse settimane sono state montate le barriere mancanti. Si tratta del tratto denominato Archeologia nei pressi del frigomacello in contrada Grottadacqua dove da più di un anno tutte le opere erano state completate compreso l’asfalto ma che in assenza del guardrail (l’azienda fornitrice non le forniva in quanto creditrice di ingenti somme da parte del contraente generale) non era transitabile. Entro martedì prossimo sarà aperto al transito veicolare anche il tratto in contrada Favarella che si ricongiunge con quello appena aperto, rendendo così percorribili circa 6 chilometri di strada senza deviazioni, in linea con quanto era stato comunicato a fine ottobre al termine del tavolo tecnico tenutosi al Comune di Caltanissetta con il vice ministro per le Infrastrutture, Giancarlo Cancelleri, i vertici di Anas e Cmc.

“E’ un fatto che riaccende la speranza che la Ss640 possa essere completata” ha commentato il sindaco, Roberto Gambino, dopo un sopralluogo. L’apertura di questi 6 chilometri di strada consente di far ripartire il cantiere nella carreggiata opposta.

Il riavvio del cantiere per il raddoppio della Ss640 dipende adesso da una serie di fattori su cui il ministero per le Infrastrutture si è impegnato di concerto con gli altri attori coinvolti, in particolare Anas, sindaci e il comitato creditori della Cmc per le opere pubbliche in Sicilia.

Il primo nodo affrontato è stato quello del pagamento degli stati d’avanzamento dei lavori da parte di Anas ai creditori e ai fornitori, procedura che ha ricevuto l’ok da parte dell’avvocatura dello Stato. Si tratta dei SAL per i quali non sono ancora scattate le penali. Per il mese di novembre appena trascorso sono disponibili 1,6 milioni di euro.

Altra questione è la variante del progetto e il subentro nei lavori del Consorzio Italia costituito da appaltatori e fornitori che hanno operato nel cantiere della Ss640, molti dei quali aderenti al comitato.

Dopo il parere favorevole con osservazioni del Consiglio di Stato e il vaglio di legittimità della Corte dei Conti (che pare sia stato esitato), entro la fine dell’anno dovrebbe essere pubblicato il decreto ministeriale attuativo del fondo “salva imprese” approvato con il decreto Crescita che consentirà di erogare ai sub fornitori e appaltatori i crediti pregressi fino al 70%, con risorse appostate sul fondo che viene alimentato con lo 0,5% dei ribassi d’asta degli appalti di opere pubbliche. Per il 2019 il fondo ha una dotazione di 12 milioni di euro (33,5 per il 2020). Il pagamento dei crediti pregressi è condizione per le imprese per poter proseguire i lavori nel cantiere oltreché per evitare il collasso con conseguenze sui livelli occupazionali.

“Si stanno superando tutti gli ostacoli di un percorso non semplice – afferma Salvatore Giglio, vicepresidente del comitato creditori -. Tutte le parti interessate hanno mostrato interesse e impegno. I risultati si vedranno gradualmente ma la fiducia è cresciuta”.

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