Anziani ricoverati pagano l'Imu sulla seconda casa. Ma si tratta dell'abitazione rimasta vuota.

576

Emanuele Gallo  CISLAnziani all’ospizio, costretti a pagare l’Imu sulla propria abitazione lasciata sfitta come se fosse seconda casa. Il Segretario Generale della Cisl di Caltanissetta Emanuele Gallo LANCIA UN FORTE GRIDO DI ALLARME per la situazione verificatasi in taluni comuni che hanno aumentato l’Imu senza verificare gli effetti nei confronti di disabili e anziani. E’ già accaduto a Gela e Mazzarino. Da un’ indagine effettuata dalla Cisl in provincia di Caltanissetta è emerso che una casa posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da un anziano o disabile, che si trova residente in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricoveri permanenti, se non è in affitto, viene considerata come seconda casa e quindi assoggettata ad una aliquota maggiore ai fini del pagamento dell’Imu. “L’aumento indiscriminato delle tasse (TARSU, IMU,) – afferma il segretario Cisl, Emanuele Galllo – sottolinea l’incapacità dei comuni di controllare eventuali evasori fiscali e la volontà di far gravare il deficit economico sui “tutti”. Per una maggiore equità fiscale era necessario legare il costo del servizio all’ ISEE (Indicatore Situazione Economica Equivalente), in modo da individuare fasce sociali deboli, evitando di penalizzare enormemente le Famiglie in difficoltà.

Commenta su Facebook