Antonello Montante lascia i domiciliari. Disposto l’obbligo di dimora ad Asti

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Antonello Montante, ex presidente di Confindustria Sicilia, torna in libertà. Avrà solo l’obbligo di soggiorno nel Comune di Asti.

La Corte d’Appello di Caltanissetta ha accolto l’istanza dei sui legali, gli avvocati Carlo Taorimna e Giuseppe Panepinto, alleggerendo la misura cautelare per il venir meno del rischio di inquinamento probatorio dal momento che Montante ha scelto il rito abbreviato. I giudici considerano attenuato anche il rischio di reiterazione del reato: “Avuto riguardo al tempo decorso dell’inizio dell’esecuzione della misura cautelare deve considerarsi attenuato il rischio di recidivanza sia sotto il profilo dell’attualità che sotto quello della concretezza”.

Montante a maggio del 2019 è stato condannato a 14 anni di reclusione nell’ambito del procedimento con rito abbreviato davanti al Gup di Caltanissetta. E’ accusato di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e accesso abusivo a sistema informatico. Il 26 marzo inizierà in Appello, a Caltanissetta, il processo di secondo grado. A rappresentare l’accusa sarà il Procuratore generale di Catania a seguito dell’astensione del Pg di Caltanissetta.

L’obbligo di dimora ad Asti per Antonello Montante è “una misura adeguata a fronteggiare le esigenze cautelari”. La Corte d’Appello ha stabilito per Montante anche l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per due volte al giorno ad Asti, alle nove del mattino e alle 18.

“La scarcerazione consentirà ad Antonello Montante di partecipare attivamente al processo d’appello”. Lo ha detto all’Adnkronos l’avvocato Giuseppe Panepinto, che difende l’industriale con l’avvocato Carlo Taormina. “La Corte d’appello ha ritenuto che non ci siano più le esigenze cautelari e anche in considerazione del decorso del tempi si è affievolito il rischio di reiterazione del reato”, ha detto. L’avvocato Carlo Taormina commentando la scarcerazione di Antonello Montante, afferma: “La scarcerazione di Montante segna l’inizio vero del processo. Da questo momento Montante potrà difendersi a tutto campo per rivendicare la correttezza, utilità e moralità della stagione antimafia da lui inaugurata e gestita. Il tempo è’ galantuomo e l’ex presidente di Confindustria Sicilia riabiliterà se stesso e i 12 anni di impegno per liberare l’imprenditoria dall’inquinamento mafioso”.

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