Antenna Rai. Museo della Radio in un parco urbano con piste ciclabili e palestre.

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L’antenna Rai sarà un museo della Radio con un parco annesso.

“Quell’area potrebbe essere di speculazione edilizia e oggi andiamo a sottrarre a qualcuno 13 ettari per 50 villette e guadagni inimmaginabili”, così il sindaco Michele Campisi a Tony Accesi su Radio CL1, “blinda” l’area dell’antenna Rai da possibili speculazioni edilizie, chiamando in causa il consiglio comunale per una variazione della destinazione d’uso a “parco”.

Antenna Rai bassoMichele Campisi sindaco di CaltanissettaL’antenna Rai e le infrastrutture annesse e le pertinenze è stata acquistata dal comune con una delibera di giunta che ha dato il via libera al finanziamento.

Campisi parla del futuro dell’area, “dove vi sono conservate e sono potenzialmente da sfruttare diverse strutture e sono conservati alcuni lavori fatti a Londra dall’azienda di Gugliemo Marconi e che già si volevano portare a Bologna (dove c’è già un museo della radio, ndr.), perchè rappresentano pietre miliari della storia della comunicazione”.

“Una struttura del genere, lasciata alla libera concorrenza sarebbe costata molto di più, ma la Rai ritiene che riusciamo a valorizzare l’area”, spiega Campisi, che puntualizza come i costi di gestione e manutenzione non siano così elevati come si era detto in precedenza, ovvero circa 100 mila euro l’anno, ma soltanto 10 mila euro che vengono compensati dai diritti che la Rai (in realtà a vendere è Raiway, la società controllata che si occupa di impianti) su un’antenna wind che paga venti mila euro l’anno.

Il museo della Radio con annesso parco urbano, per il sindaco è un progetto fattibile, anche perchè “i prossimi fondi europei fino al 2020, si rivolgeranno a musei, riqualificazione di immobili in chiave storica e turistica”. Avendo una base museale e la possibilità di farlo diventare parco, Campisi immagina la creazione di un’area destinata al passeggio dei cani con i padroni, una pista ciclabile, strutture sportive a partire da una palestra per la pesistica. “Parliamo di 13 ettari”, ribadisce Campisi, che auspica “un accordo con l’istituto scolastico Mottura, l’associazione Radio amatori, e Radio CL1, l’unica radio rimasta in città che fa sapere tutto quello che accade”. “E’ un momento di investimento per il futuro”, afferma il sindaco di Caltanissetta dai microfoni di radio CL1.

E che l’area interessasse diversi appetiti dei costruttori, lo conferma del resto la recente approvazione in consiglio comunale del “piano di lottizzazione edilizia su un’area di contrada Firrio” che è proprio adiacente al futuro “parco” dell’antenna Rai, dove sorgeranno abitazioni in villette e un centro commerciale.

Mentre sui costi di manutenzione dell’antenna, va detto che qualsiasi cifra che viene oggi divulgata potrebbe non essere troppo rispondente alle effettive esigenze. Ammesso che Rai Way impieghi soltanto 10 mila euro per la manutenzione, infatti, si tratta di una sociuetà che ha know how adeguato, attrezzature, personale e quant’altro per gli interventi di manutenzione. Questi ultimi, il comune, dovrà farli con l’ausilio di società esterne, in quanto si tratta di lavori estremamente delicati e pericolosi, peraltro a 200 metri d’altezza.

Alla manutenzione ordinaria, si deve aggiungere quella straordinaria e tutti gli interventi di sostituzione che riguardano i tiranti, vista la delicatezza dell’argomento…

Di certo un bel segnale, quello del Comune di Caltanissetta, così come l’ide adi coinvolgere diversi attori, tra cui, modestamente, riteniamo a pieno titolo esserci Radio CL1, per quanto attiene al museo della Radio. Ma adesso che l’acquisto è stato fatto, bisogna fare in fretta a costruire la rete di soggetti pubblici e privati, istituzionali e locali, per far implementare un progetto organico e a lungo termine.

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