Antenna Rai. L'assessore Milazzo ai 5 Stelle: "Ecco i veri costi. Imprecisioni e inesattezze non servono"

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Andrea MilazzoInesattezze, imprecisioni e disinformazione. La replica dell’amministrazione Campisi alla nota del Movimento 5 Stelle Caltanissetta sull’acquisto dell’antenna Rai, è affidata all’assessore all’urbanistica Andrea Milazzo. Sui costi di manutenzione, l’assessore Milazzo spiega che tecnici e dirigenti del Comune di Caltanissetta hanno ampiamente acquisito e condiviso tutte le informaizoni necessarie da Rai Way, la società della Rai che cura le infrastrutture e tra esse l’antenna Rai di Caltanissetta. Tra le informazioni che smentiscono le accuse ricevute dalla giunta Campisi e dall’assessore, c’è, ad esempio, quella sulla verniciatura del traliccio che un anonimo tecnico interpellato dal M5S, aveva dato per necessaria e imminente, al costo di 300 mila euro. Niente affatto. In 30 anni, hanno spiegato i tecnici Rai a quelli del Comune in fase preventiva di valutazione, la verniciatura è stata fatta due volte e in entrambi i casi non è stata necessaria una Gru e che Rai Way ha svolto i lavori in house, avvalendosi di personale locale per un costo complessivo, rapportato ai prezzi odierni, di circa 15 mila euro. A comunicarlo ai tecnici del comune, l’ingegnere Di Chiara di Rai Way, che prudentemente spiega come dal 1982, una sola volta il traliccio è stato verniciato, ci vollero trenta giorni con quattro unità lavorative, senza ponteggio.

E’ solo un esempio per dimostrare due cose, da parte dell’assessore Andrea Milazzo. La prima che non è vero che ci siano informazioni di cui l’amministrazione sarebbe colpevolmente all’oscuro, e la seconda nel merito dei costi, circa cento volte inferiori a quelli paventati dai “grilli nisseni”.

Intervista Assessore Andrea Milazzo su acquisto antenna RAI – di seguito il comunicato dell’Assessore Milazzo.

“In ordine all’intervento del Movimento Cinque Stelle sull’operazione in corso dell’acquisto dell’antenna Rai sulla Collina di Sant’Anna – afferma Milazzo – si osserva in primo luogo che lo stesso confonde le spese per investimento dalle spese correnti.
Una collettività che desidera crescere, non può non cogliere le opportunità che si presentano per catalizzare benessere vivibilità e richiamo turistico, iniziative che danno veramente ossigeno all’economia, creando indotto e prospettive occupazionali, e non già politiche assistenziali che si alimentano con gli spiccioli del fittizio risparmio e che sono state la causa principale del declino del nostro Paese in cui troppe volte, a causa dello sfogo della litigiosità politica, si è sacrificata la progettualità”.

Antenna Rai basso“Il compendio immobiliare dell’antenna coniuga delle rilevanti singolarità valoriali, costituendo nel contempo una testimonianza di interesse storico culturale del progresso nella radiocomunicazione, nonché interesse etno antropologico come elemento di testimonianza archeologico industriale.
Inoltre l’antenna costituisce un elemento storicamente distintivo della città, facendo parte del suo panorama dai primi anni cinquanta, e l’area ad essa connessa, per le sue peculiari caratteristiche panoramiche, di giacitura e di presenza di essenze pregiate, ha come naturale destinazione il parco urbano. Il tutto si presta a costituire un continum fruitivo tra cultura, natura e tempo libero a servizio della cittadinanza, nonché elemento catalizzatore di sviluppo turistico”.

“Il progetto può essere di richiamo per iniziative di livello pubblico, privato o misto che non possono non vedere il Comune di Caltanissetta come attore principale.
L’operazione di acquisto che sarà ammortizzata in cinque anni con una quota di poco più di centomila euro annui è una goccia nel mare della spesa corrente che l’Amministrazione in questi anni ha contenuto con ogni mezzo, e può oggi concretamente sperare che gli interventi effettuati diano buoni frutti.
Ulteriori perplessità sull’intervento del M5S derivano altresì dalle conclusioni cui sarebbe pervenuto un misterioso tecnico, che per correttezza avrebbe dovuto offrire le proprie credenziali, soprattutto quando le sue suggestive conclusioni confutano quelle dei Dirigenti degli Uffici Comunali che hanno proposto l’atto e che si firmano con nome e cognome, suggestive conclusioni sottolineo, che come dimostrerò in seguito, non giovano alla causa del Movimento Cinque Stelle che si è fin ora caratterizzato per iniziative dimostrative sulle tematiche come quella che oggi ci occupa, ma che con interventi come il presente, perde l’occasione di offrire un contributo costruttivo che darebbe corpo agli obiettivi, troppo spesso, solo dichiarati.
Sarebbe utile per esempio conoscere quali particolari condizioni climatiche indurrebbero il tecnico ad indicare la verniciatura completa ogni cinque anni ed a quale criterio di stima il tecnico si sia attenuto per suffragare la stratosferica cifra di € 300.000, quando i tecnici comunali hanno verificato che il costo di manutenzione del traliccio (che precisiamo non essere più in funzione) sono stati quantificati in € 10.000 annue (per altro abbondantemente coperte da una locazione di una piccolissima porzione di area ad un ripetitore telefonico). Il Tecnico ha forte collocato le sue analisi nello stretto di Bering, o ha ipotizzato il costante imperversare di piogge acide?
Quali complesse analisi strutturali hanno indotto il predetto esperto a decretare che gli otto tiranti “forse” dovranno essere sostituiti?
E soprattutto quale “Nulla Osta” di quale “Ministero” (visto che non si cita neanche quale esso sia) occorrerebbe per l’utilizzo dell’area?
Non di certo il Ministero dei Beni Culturali”.

Al tecnico è infatti purtroppo sfuggito che l’Assessorato Regionale BB.CC. ed AA., Servizio Soprintendenza BB.CC. ed AA. di Caltanissetta, con nota del 25 settembre 2012 n° 2493 ha iniziato l’iter per la dichiarazione di interesse culturale del bene costituito dall’Antenna Rai, interessando al procedimento i beni costituiti dall’antenna, dal parco e dai fabbricati. L’onorevole Giancarlo Cancelleri potrà facilmente controllare l’iter della pratica che è in corso da oltre un anno, proprio su iniziativa dell’Amministrazione Regionale, iniziativa attivata proprio per scongiurare la delittuosa ipotesi della rimozione dell’antenna, ipotesi che è stata invece paventata dal tecnico esperto consultato dal movimento Cinque Stelle come unico rimedio possibile per l’utilizzo dell’area, che ad avviso dello stesso risulterebbe pericolosa a causa dei terremoti.
Ulteriore apprezzamento sono costretto ad effettuare su detta ulteriore suggestiva e catastrofistica situazione ulteriormente paventata dall’esperto del Movimento Cinque Stelle.
Pur prescindendo dalla oggettiva circostanza che la stessa ipotesi è già di per se smentita dalla circostanza che lo Stato ha mantenuto in esercizio una struttura strategica per sessant’anni fino all’altro ieri e che la zona circostante è densamente abitata, è altresì necessario richiamare la recente delibera della Giunta Regionale che classifica il territorio comunale di Caltanissetta come zona 3 a rischio medio basso, il più basso della Provincia, circostanza che il tecnico consultato dal Movimento Cinque Stelle avrebbe potuto precocemente apprendere dalla propria Deputazione di riferimento.
Rispondo pertanto al Movimento Cinque Stelle che a pensar male si fa bene ma ancora meglio documentandosi prima.
Rinnovo l’invito al Movimento Cinque Stelle, che comprendo essere impegnato nella campagna elettorale per le prossime amministrative, a ritrovare lo spirito di apertura sperimentato nel bene della Nostra collettività.
In tale contesto potranno certamente trovare spazio contributi autenticamente collaborativi, da parte di tutta la cittadinanza, per altro rappresentata dal Consiglio Comunale che a breve sarà interessato a valutare l’atto sotto il profilo urbanistico. Contributi cui mai questa Amministrazione si è chiusa e mai si chiuderà”.

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