Antenna Rai. Il sindaco Gambino: “C’è il diniego a dismetterla. Adesso a lavoro per la valorizzazione”

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“La Soprintendenza ha prodotto la propria determinazione che è quella di non demolire l’antenna. Ha quindi dato parere non favorevole”. E’ quanto ha comunicato il sindaco, Roberto Gambino, a margine del tavolo tecnico tenutosi stamane a palazzo del Carmine tra Comune di Caltanissetta, Genio civile, Soprintendenza ai beni culturali e Rai Way, quest’ultima proprietaria dell’antenna e degli immobili in cui si trovano le attrezzature di radiotrasmissione. Al tavolo ha partecipato anche il viceministro Giancarlo Cancelleri che nei giorni scorsi s’era adoperato per un contatto tra l’amministrazione comunale e Rai Way.

L’incontro è stato convocato dal sindaco, Roberto Gambino, a seguito della presentazione, lo scorso dicembre, di una segnalazione certificata d’inizio attività con cui Rai Way intende procedere alla dismissione dell’antenna per motivi di sicurezza. Alta 286 metri, l’antenna della Rai insiste in un’area sottoposta a vincolo etno-antropologico. Un vasto terreno in cui dovrebbe sorgere un parco, così come stabilito dalla variante al Prg approvata in Consiglio comunale.

“Abbiamo voluto questa riunione tecnica perchè l’antenna e il parco sono vincolati. Volevamo anche il parere del Genio civile per gli aspetti statici – spiega Gambino -. La soprintendenza ha prodotto la propria determinazione che è quella di non demolire l’antenna. Ha quindi dato parere non favorevole. Il bene va tutelato e consolidato. Questa nota è stata consegnata a Rai Way che intendo comunque ringraziare perchè è venuta sui luoghi e c’è una disponibilità ad aprire un confronto”.

Il primo cittadino nisseno condivide gli appelli giunti dalla società civile anche per mezzo di questo giornale come nel caso dell’ex assessore all’urbanistica, Andrea Milazzo, che aveva avvertito del rischio contenziosi puntando esclusivamente sul vincolo in assenza di un progetto.

“E’ chiaro che nel momento in cui si dice a Rai Way di non demolire, vanno trovati i finanziamenti per un progetto di valorizzazione – afferma Gambino -. In tal senso credo si possa proseguire anche con il progetto della giunta Campisi, che condivido, di realizzare un parco urbano ed un museo della radiocomunicazione. Parliamo di archeologia industriale e questa struttura ne è una vera testimonianza. Su questo, adesso che il confronto è aperto, andremo avanti”.

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