Antenna Rai, gli enti pubblici non la vogliono. I comitati: “A questo punto cedetela a noi”

Nota stampa del Comitato Parco Antenna Sant’Anna e dell’associazione Parco Antenna Sant’Anna che pubblichiamo di seguito.

Dopo oltre sette mesi dalla presentazione del progetto del Polo Scientifico Tecnologico Multimediale né RAI WAY né la Società madre RAI hanno mostrato di voler prendere nella minima considerazione la richiesta di colloquio avanzata dal Comitato e dai suoi partner, al fine di chiarire, direttamente con i vertici delle due società, quali siano le concrete potenzialità dell’area e dei suoi manufatti, sotto il profilo non solo culturale, naturalistico e scientifico ma anche dal punto di vista della sostenibilità imprenditoriale ed aziendale.

Le due società RAI si sono mostrate insensibili persino ad incontrare in videoconferenza i rappresentanti del Comitato.

Vi sono stati inoltre dei tentativi, portati avanti da alcuni parlamentari del nostro territorio, che hanno cercato di illustrare alle società Rai le istanze della cittadinanza attiva propugnate dal oltre 10 anni, ma anche in questo caso non vi è stato un seguito positivo.

Nel frattempo il progetto del PSTM ha registrato importantissime adesioni da parte sia del Comune di Caltanissetta, sia del Libero Consorzio dei Comuni di Caltanissetta, sia del Consorzio Universitario Nisseno, sia delle più importanti organizzazioni sindacali delle province di Caltanissetta, Agrigento ed Enna, sia di altre realtà del mondo istituzionale ed imprenditoriale siciliano e non solo.

A questo punto, il Comitato Parco Antenna Sant’Anna, insieme alla collegata Associazione Parco Antenna Sant’Anna APS, hanno determinato, in una riunione congiunta tra tutte le componenti, la decisione di sollevare la RAI dagli oneri e da ogni responsabilità di manutenzione e gestione, considerato che in diverse occasioni ha manifestato l’intendimento di dismettere l’antenna in quanto considerato bene improduttivo dal punto di vista delle trasmissioni Rai.

Inoltre, sempre in diverse occasioni, la società proprietaria ha dichiarato la disponibilità a cedere la proprietà dei beni al Comune di Caltanissetta o alla Regione Siciliana, registrando in entrambi i casi, dopo una prima fase di apparente interesse, un esito assolutamente negativo delle ipotesi di dismissione del bene e di contestuale acquisizione da parte di enti pubblici.

E’ a tutti noto come le trattative di acquisto a suo tempo portate avanti dal Comune di Caltanissetta, prima avviate dall’amministrazione Campisi e poi continuate dall’amministrazione Ruvolo si siano risolte in un “nulla di fatto”, e che l’amministrazione Gambino aveva addirittura ricevuto un’offerta di cessione a titolo gratuito da parte dei dirigenti di RAI WAY, offerta che l’Amministrazione non ha ritenuto di accogliere.

Ecco, dunque, perché il Comitato e l’Associazione hanno dovuto ricercare le disponibilità da parte del mondo imprenditoriale per rilevare la proprietà dell’antenna e dei suoi manufatti, al fine di scongiurare il loro abbandono e la loro rovina e, al contrario, attuare il reale recupero e la piena valorizzazione dell’area realizzando il progetto approvato, con elevate ricadute in termini economico sociali e occupazionali, nel pieno e assoluto rispetto delle valenze culturali, scientifiche e naturalistiche.

In definitiva, i partner del Comitato e dell’Associazione intendono acquisire la proprietà dell’area dell’antenna RAI e dei suoi manufatti, una decisione di grande responsabilità ed impegno, ma che è l’unica possibile per superare le indecisioni e le contraddizioni in atto esistenti, sollevare la RAI da un onere considerato non più sostenibile, garantire la piena sicurezza dell’antenna e di ogni altro manufatto ivi presente, effettuare senza indugio la necessaria manutenzione ordinaria e straordinaria ed avviare, nel pieno rispetto dei vincoli culturali ed urbanistici, la realizzazione delle progettualità approvate dal Comitato e dall’Associazione.

Il Comitato Parco Antenna Sant’Anna

L’Associazione Parco Antenna Sant’Anna APS

Avv. Renato Maria Mancuso

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