Anno giudiziario, Sava: “Smaltito il 23 percento di arretrato in più. Con quota 100 scoperture del 44 percento”

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“La Corte d’appello di Caltanissetta, agendo in sinergia con la Procura generale, con l’impegno del personale amministrativo e degli avvocati, ha aumentato del 23,21 per cento il numero delle udienze per lo smaltimento dell’arretrato nei processi penali. Ecco il senso concreto della interazione dei tre termini: impegno, sinergia, risultato. In particolare, la sinergia sta consentendo, nel distretto, di prevedere i tempi del processo e, proseguendo su questa linea, se vi saranno riforme procedurali e sostanziali adeguate, unite a nuovi apporti di personale, riteniamo che raggiungeremo, nell’anno che oggi si inaugura, ulteriori risultati di rilievo nello smaltimento dell’arretrato”. E’ uno dei passaggi della relazione del Procuratore generale della Corte d’appello di Caltanissetta, Lia Sava, all’inaugurazione dell’anno giudiziario tenutasi questa mattina nell’aula magna del palazzo di giustizia di Caltanissetta. Il magistrato ha fatto riferimento alla recente classifica del Sole24Ore che piazza Caltanissetta all’ultimo posto tra le province italiane sottolineando però che nel settore della Giustizia figura al 48mo posto.

“La dimostrazione del fatto che siamo eroi del nostro tempo – ha detto Sava -, potrei aggiungere eroi dei nostri luoghi, è data dal fatto che, se l’impietosa statistica sulla qualità della vita realizzata dal Sole 24 ore nel dicembre ultimo scorso colloca Caltanissetta all‟ultimo posto (il 107esimo), nella stessa classifica possiamo verificare che balziamo al 48esimo posto per la “giustizia e la sicurezza”. Evidentemente, a prezzo dei nostri sforzi titanici, riusciamo a fornire un servizio giustizia efficiente a presidio e garanzia dei diritti di tutti. E siamo, altresì, certi che, attraverso politiche economiche di ampio respiro la città di Caltanissetta riuscirà a ripartire e potrà tornare ad essere la “Piccola Atene” che fu cara ad intellettuali visionari ed acutissimi del calibro di Leonardo Sciascia del quale, proprio nell’anno trascorso, abbiamo celebrato il trentennale dalla morte”.

Il procuratore generale ha quindi fatto una panoramica dell’attività della magistratura requirente nel distretto giudiziario nisseno anche alla luce delle più recenti riforme in materia processuale.

“In particolare nel distretto è stata avviata fra tutti i magistrati requirenti una tempestiva discussione a seguito della entrata in vigore della legge 9/1/2019 in tema di misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione. Con riguardo, inoltre, alle innovazioni connesse al codice della crisi di impresa e dell’insolvenza di cui al D.lvo nr.14 del 12 gennaio 2019, questa Procura generale ha costituito un gruppo di studio (composto da magistrati del settore economico di ognuna delle Procure della Repubblica) per individuare le migliori possibilità organizzative in vista della attuazione della riforma. Ancora, ogni Procura della Repubblica si è attrezzata a seguito della entrata in vigore del D.L. 28 gennaio 2019 nr. 4 (convertito con modificazioni nella legge 28 marzo 2019 nr.26) che, all’art. 7, sanziona penalmente il fatto di rendere o utilizzare dichiarazioni o documenti falsi al fine di ottenere indebitamente il reddito di cittadinanza. Anche se non rientra nell’arco temporale di riferimento, merita di essere evidenziato in questa sede che ogni Procura della Repubblica, su input di questo generale ufficio, ha emanato le prime direttive in ordine alla migliore attuazione delle nuove disposizioni in tema di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere di cui alla legge 19/7/2019 nr.69 (c.d. “Codice Rosso”)”.

Le carenze d’organico sono state sottolineate con forza dal procuratore generale e con quota 100 sono destinate ad aggravarsi. “Le stime del Ministero della Giustizia in ordine agli effetti della c.d. quota “100” per il distretto di Corte di Appello di Caltanissetta sono estremamente preoccupanti ed, entro il 2021, si determinerà una scopertura pari al 44,88%”.

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