Anniversario della morte di Michele Abbate, deposta la corona di alloro. Il ricordo della sorella Rosalba

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Celebrato questa mattina il 19° anniversario del barbaro omicidio del sindaco Michele Abbate. Per l’occasione l’amministrazione comunale ha deposto una corona d’alloro in via Consultore Benintendi, all’altezza del civico 116, nella palazzina che ospitava lo studio medico del sindaco e dove lo stesso Abbate fu ucciso da Antonio William Pilato. L’identità dell’omicida fu scoperta dopo una settimana di indagini febbrili da parte della polizia. La figura del sindaco Michele Abbate continua a rimanere viva nei ricordi dei nisseni. Michele Abbate aveva anche collaborato con Radio Cl1 insieme a Gigi Corso, Giovanni Lanteri, Rosalba Beninati e Giorgio Villa con il programma “Gli sparlantini”. “Sicuramente all’interno della famiglia di Michele – ha raccontato la sorella Rosalba Abbate – il vuoto che ha lasciato è incolmabile. Non dimenticheremo mai il suo sorriso, la sua capacità di risolvere qualsiasi problema. Era realmente un punto di riferimento per tutti noi. Spero che anche nel cuore dei cittadini sia rimasto qualcosa e che, soprattutto, il suo impegno e la sua voglia di fare per questa città non venga dimenticato. Di lui ricorderò sempre la capacità di sdrammatizzare. Anche nelle situazioni più difficili con un sorriso, una battuta, riusciva a tranquillizzare tutti”. Presente alla commemorazione – cui hanno preso parte anche il prefetto Maria Teresa Cucinotta, il questore Giovanni Signer, il sindaco Giovanni Ruvolo, assessori dell’attuale giunta e di quella che fu la giunta di Abbate – Salvatore Messana. Ex sindaco e amico di Abbate fu uno dei primi a soccorrerlo quando Abbate era appena stato accoltellato. “Sono di quei ricordi – ha detto Salvatore Messana – che un po’ cambiano la vita. Credo che nessuno si immagini di doversi trovare a soccorrere un amico per di più accoltellato. Credo che da quel giorno tante cose in me sono cambiate. Oggi siamo qui a ricordarne la figura e a fare in modo che comunque non si dimentichi quello che ci ha lasciato. Nell’auspicio che le commemorazioni non siano solo una passerella come spesso accade ma che sia un modo, in questo caso, per una riflessione, per prendere esempio da elementi positivi che Michele Abbate, come marito, padre, amministratore esemplare possa trasmetterci”.

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