Anna Mosca Pilato con il suo libro “Lu pipispiziu e li puma d’amuri”, coinvolge ancora una volta il folto pubblico del Centro Abbate

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Definire “presentazione di un libro” l’evento che domenica 3 marzo, al Centro Michele Abbate, ha visto protagonista la scrittrice nissena Anna Mosca Pilato, sarebbe davvero riduttivo perché è stato molto di più. Diciamo che è stato uno spettacolo culturale.

Anna Mosca Pilato

Organizzata dal Lions Club di Caltanissetta presieduto dalla d.ssa Alessandra Dibartolo e con il patrocinio della Società Dante Alighieri (Presidente Marisa Sedita), della Società Nissena di  Storia Patria (Presidente Antonio Vitellaro) nonché del Comune, la serata ha visto la presentazione dell’ultima fatica di Anna Mosca Pilato.

 

Intervista alla scrittrice Anna Mosca Pilato

Il libro, edito da Lussografica, in realtà è composto da due volumetti di cui uno, dal titolo

La presidente del Lions Alessandra Dibartolo

“Lu pipispiziu e li puma d’amuri”, contiene alcune liriche in dialetto scritte con ironia e, spesso, con risvolti addirittura comici; l’altro, in lingua italiana, si intitola “Sinestesie d’autunno” e  sottolinea i tempi passati senza nascondere un po’ di nostalgia. (Una sinestesia è l’utilizzo di due termini, di solito un sostantivo e un aggettivo, che facendo riferimento a due percezioni sensoriali diverse, per esempio vista e udito, serve a dare colore e forza a quello che si dice). “…il divino del pian silenzio verde”, per esempio, è una sinestesia tratta dalla poesia “Il bove” di Giosuè Carducci.

Intervista alla presidente del Lions Alessandra Dibartolo

Dopo i saluti della presidente del Lions Alessandra Dibartolo, il succedersi di brevi interventi dell’assessore alla cultura Pasquale Carlo Tornatore, di Antonio Vitellaro e di Marisa Sedita nonchè la lettura degli straordinari curricula di Anna Mosca, del compositore Toti Bruno e della presentatrice del libro, Marina Castiglione. A interpretare alcuni brani tratti dal libro della scrittrice nissena, sono saliti sul palcoscenico Grazia Augello, Concetta Cardamone, Michele Diana, Giuseppe Giunta, Nadia Lionti, Gisella Maira, Vitalia Mosca e Mariolina Riggi.

Intervista alla relatrice Marina Castiglione

La prof.ssa Marina Castiglione

Una bella e realistica descrizione di Anna Mosca l’ha fatta Marina Castiglione: “Anna Mosca Pilato è una persona che ha una capacità di narrazione molto espressiva – ha detto – e, molto spesso, legata al ricordo dell’infanzia. In maniera quasi automatica, quel ricordo dell’infanzia ne trascina con sé le voci  che non erano delle voci in italiano ma in dialetto. Per cui il recupero di poesie in questa silloge (raccolta, ndr) avviene soprattutto nella ricostruzione di un mondo di affetti, di memorie, di giochi fanciulleschi, di scampagnate anche di un mondo povero per certi versi, però ricco dal punto di vista umano”.

Al via, dunque, la presentazione vera e propria del libro avvenuta con la consueta competenza da Marina Castiglione che, com’è noto, è docente di Linguistica Italiana all’Università di Palermo e, come tale, ha anche una estrema padronanza del dialetto siciliano nelle sue varie sfaccettature a seconda delle zone di cui si parla. Sentire parlare la Castiglione in dialetto è, oltre che divertente, anche coinvolgente perché riporta indietro negli anni quando il dialetto era sicuramente più diffuso.

Ma, come accennato, la serata ha visto anche l’esibizione canora dell’ormai collaudato

Il gruppo delle coriste

quartetto composto da Alessandra Dibartolo, Gisella Maira, Antonella Mannino e Daniela Scarantino che hanno cantato le due canzoni (“Palummedda di lumi” e  “Quannu eri ccu mia”) scritte dalla stessa Anna Mosca e musicate dal bravo musicista nisseno Toti Bruno al quale va riconosciuto il merito di avere composto delle musiche orecchiabili che andavano benissimo a braccetto con le parole.

Davvero brave le coriste, ormai molto affiatate, che sono state preparate e dirette dal soprano Liliana Aiera, assente per impegni di lavoro, alla quale va sicuramente una parte del merito dell’apprezzata esibizione canora.

Stralcio delle due canzoni cantate dal coro

In conclusione della serata la brava scrittrice nissena ha sottolineato qualche aspetto del suo libro e ha ringraziato tutti coloro che direttamente o indirettamente hanno contribuito alla realizzazione del libro tra cui Michelangelo Lacagnina, autore delle copertine, Mario Lombardo alla consolle, Maria Grazia Raimondi che ha realizzato la locandina, il marito Giuseppe Pilato che, fuori programma, ha letto una poesia dal titolo “EPOS” contenente la storia della Sicilia e la nipotina Benedetta che ne ha recitata una in dialetto siciliano, “”ASPITTANNU NATALI”, suscitando tanta tenerezza e strappando un meritato applauso.

Una bella serata, dunque, all’insegna non soltanto della cultura ma anche dell’intrattenimento d’autore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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