Angeli di "Madre Speranza" con il Vescovo per il Natale degli "ultimi". Serviti 150 pasti al giorno

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150 pasti serviti ogni giorno, suddivisi in due turni. Un’ottantina le famiglie nissene che ne usufruiscono che si aggiungono ai settanta migranti ospiti. Sono alcuni dei numeri della mensa della Caritas presso il centro Madre Speranza, guidato da Padre Alessandro Giambra, sostenuto da decine di volontari. Numeri che si ripetono quotidianamente, grazie all’impegno dei volontari, una quarantina, provenienti dalla parrocchia San Pio X, dal gruppo delle Vincenziane e Regina Pacis.

E per Natale, le famiglie nissene che fruiscono dei pasti della Caritas, e i migranti rifugiati e richiedenti asilo, hanno avuto l’onore di essere serviti dal Vescovo Mons. Mario Russotto che ha passato diverse ore al centro Madre Speranza, fino al pomeriggio, ascoltando le storie, i problemi e le istanze degli ospiti. Prima il Vescovo si è diretto nelle cucine, per aiutare i volontari nella preparazione dei pasti e poi ha servito il pasto, nei due turni successivi, il primo alle 12 per gli italiani e il secondo ai migranti. E così è stato Natale anche per i meno fortunati a cui  il Vescovo ha portato pandori, panettoni e pasticceria donati alla Curia da numerosi credenti, per addolcire la giornata.

Un Natale all’insegna della solidarietà anche per una bimba che ha compiuto gli anni quel giorno  ed è ospite del centro Madre Speranza insieme alla famiglia, dopo che la crisi li aveva costretti a vivere in casa senza corrente elettrica e riscaldamento.

“Oggi, Gesù sarebbe nato qui”, ha detto il vescovo.

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