Anche Stefania Turco realizza un murales per il “Vicolo Fiorito”. Il messaggio: cultura nissena, multietnia e accoglienza

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“Voglio che qualcosa di me rimanga consegnata alla storia della mia città” . È questa la molla che ha spinto Stefania Turco, medico veterinario, a realizzare in via Cassetti, meglio nota come “vicolo fiorito”, un murales che assume come motivo conduttore i girasoli di Van Gogh, simbolo di quella spensieratezza e serenità che oggi appaiono lontane e la multietnia rappresentata dalla donna che lavora.

Intervista all’artista Stefania Turco

Stefania Turco

L’opera si intitola Ap_PARTEN_en_ZA. Con questo titolo, formato da una parola nella parola, in cui viene evidenziata la parola PARTEN_ZA, l’artista ha inteso riferirsi  ai nostri lontani parenti costretti con grandi sacrifici a emigrare, senza molte speranze di potere ritornare. Implicito, quindi, l’inno all’accoglienza.

Ma al di là del soggetto scelto dall’artista, va sottolineato l’attaccamento alla propria città che molti cittadini stanno dimostrando per abbellire un vicolo che dovrebbe rappresentare uno stimolo all’emulazione. Bella l’idea, bello il proliferare di donatori e bello l’interesse che i residenti stanno dimostrando. Meno bella, invece, la difficoltà manifestata dall’Amministrazione all’avv. Gucciardo per quanto riguarda l’illuminazione del vicolo senza la quale, si vanifica l’impegno di tantissime persone. Sembra – ci riferisce l’avv. Gucciardo nell’intervista rilasciataci –  che sia impossibile effettuare una derivazione e mettere un filo a disposizione di chi è disposto a pagare di tasca propria i necessari lampioncini.

La pittura di Stefania Turco

Noi, pur non essendo dei tecnici, ci rifiutiamo di pensare che sia impossibile, tecnicamente,  far passare un filo per dare la corrente a una stradina. Solo il filo, perché per tutto il resto ci penserebbero i benefattori che sinora si sono prodigati per abbellire l’ormai famoso vicolo. Non è stato difficile cogliere nello sguardo dell’avv. Gucciardo delusione e amarezza. Dal nostro punto di vista, questo diniego costituisce un forte deterrente per coloro che volessero ancora prendere analoghe iniziative e abbellire altre strade del centro storico.

Intervista all’avv. Alfonso Gucciardo

Durante i lavori

Ci piacerebbe – ci permettiamo insistere – che il Comune spiegasse a beneficio di chi è del mestiere, perché è impossibile fornire l’illuminazione senza la quale non sarà soltanto il vicolo a rimanere spento. Si spegnerà anche, nei cittadini, dai quali abbiamo già raccolto qualche mugugno, la speranza che possa migliorare l’aspetto della città. Ci auguriamo, quindi, che il Comune ci ripensi ed eviti che Vicolo Fiorito diventi come una bella cornice appesa a una parete, ma senza la tela.

Di seguito, il link alla descrizione dell’opera da parte di Stefania Turco

Descrizione dell’opera

 

Fotogallery

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