Anche la provincia nissena si affaccia alla terza ondata. 129 i contagi nell’ultimo report

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La provincia di Caltanissetta in linea con il resto della Sicilia si affaccia sulla terza ondata del covid con numeri paragonabili a quelli che in autunno hanno caratterizzato la seconda al ritmo di circa 100 contagi al giorno.

Il report giornaliero

Nell’ultimo report dell’Asp2 riferito al 4 gennaio e trasmesso nella serata di ieri sono 129 i pazienti positivi al SARS CoV-2 che fanno lievitare il dato dei positivi in isolamento domiciliare a 1001. 26 i pazienti guariti da covid.

I nuovi positivi sono concentrati soprattutto a Gela (86) e per il resto sono così distribuiti: 12 di Niscemi, 11 di Resuttano, 11 San Cataldo, 5 di Caltanissetta, 2 di Butera, 1 di Milena e 1 di Mussomeli. Sette i ricoveri nelle ultime 24 che fanno salire il numero dei ricoverati a 86 dei quali 8 in terapia intensiva, tutti pazienti della provincia di Caltanissetta.

Nell’ultimo bollettino risultano ricoverati in degenza ordinaria: 3 pazienti di Caltanissetta, 2 di Gela, 1 di Sommatino e 1 di Montedoro. Dimessi dalla degenza ordinaria: 1 pazienti di Caltanissetta, 1 di San Cataldo, 1 di Gela e 1 proveniente da fuori provincia. Deceduto 1 paziente di Gela positivo al SARS CoV-2. Guariti da Covid-19: 8 pazienti di Gela, 7 di Riesi, 4 di Caltanissetta, 3 di San Cataldo, 2 di Butera, 2 di Niscemi, 1 di Santa Caterina e 1 di Mazzarino.

Milena Zona Rossa

Intanto il Comune di Milena, in provincia di Caltanissetta, resterà “zona rossa” fino a domenica 17 gennaio. Lo prevede un’ordinanza del presidente della Regione Nello Musumeci che, d’intesa con l’assessore alla Salute Ruggero Razza, ha disposto la proroga delle misure contenitive, già adottate lo scorso 21 dicembre. Il provvedimento è stato varato – sentito il sindaco – vista la “fase di costante e preoccupante crescita della curva epidemiologica”, come attestato dalla relazione dell’Asp nissena.

Vaccinazioni in Sicilia

Sono circa trentamila le persone che in Sicilia hanno già ricevuto il vaccino anti-covid. In particolare, nella sola giornata di ieri, martedì 5 gennaio, in tutto il territorio regionale sono state complessivamente somministrate 10008 dosi di farmaco su altrettanti cittadini.

“In queste ore fa piacere registrare una forte presa di consapevolezza da parte del nostro sistema sanitario – commenta l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza –. Nel numero di vaccinazioni già effettuate siamo secondi in Italia. E’ un buon risultato, tuttavia soltanto l’inizio. La campagna vaccinale entrerà nel vivo dopo la prima fase, che coinvolge un numero ristretto di persone (operatori della sanità e ospiti delle Rsa). Nelle settimane successive, quando si passerà ai cittadini over 80, lo sforzo dovrà essere maggiore e conto che ogni Azienda, nessuna esclusa, stia programmando sia la fase dei richiami che quella della vaccinazione di massa”.

Intanto, secondo quanto programmato nell’ambito del Piano nazionale, ieri è giunto nell’Isola il nuovo approvvigionamento di vaccini che è già nella disponibilità dei centri di somministrazione.

L’assessore Razza ha quindi analizzato i nuovi parametri nazionali sulle aree regionali di rischio che abbassano l’indice Rt per il passaggio di zona: “Entreranno in vigore già questa settimana – afferma – perché il governo centrale ha ritenuto di recepire le indicazioni del Comitato tecnico scientifico nazionale, che ha espresso crescenti preoccupazioni per a crescita dei contagi, la diffusione del virus nel periodo festivo (anche per comportamenti individuali e familiari), la variabile inglese e lo stato di emergenza registrato in molti Paesi dell’Unione Europea. E’ una assunzione di responsabilità che viene chiesta alle Istituzioni e ai cittadini per garantire la campagna vaccinale nella sua fase iniziale”.

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