Anas doveva mettere nero su bianco opere compensazione. Milazzo: "stupore e preoccupazione"

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Manifesto stupore e grande preoccupazione, rispetto alle notizie diffuse dal Consigliere Comunale Licata, in ordine alla possibilità che possano essere rigettate alcune delle richieste del Comune di Caltanissetta di realizzazione di opere compensative da parte dell’A.N.A.S., dovute alla Città per l’impatto sul territorio ed i disagi alla popolazione connessi alla realizzazione dell’opera.

L'Architetto Andrea Milazzo
L’Architetto Andrea Milazzo

Auspico che la situazione possa chiarirsi al più presto, anche in ragione del non secondario aspetto emerso, non meno preoccupante, che il Comune di Caltanissetta, possa divenire interlocutore “di riserva” nelle trattative che attengono alla piattaforma già statuita ad opera della Amministrazione di cui facevo parte e dal Consiglio Comunale in carica all’epoca., Istituzioni che hanno avuto negli anni passati un ruolo di assoluto primo piano nella gestione della delicata questione.
Sull’argomento si sono infatti impartiti precisi ed inequivocabili indirizzi, per altro recepiti integralmente dall’attuale Civico Consesso nel Gennaio scorso, unitamente alla Direttiva 12480 del 28.2.2012 dello scrivente, che organizzava ogni attività finalizzata alla tutela dei legittimi interessi della Cittadinanza Nissena sui temi della mobilità, della tutela dell’ambiente e della salute nel territorio nisseno, che vengono potenzialmente interessati dalla realizzazione dell’opera.
In ordine alle opere compensative richieste, a chiarimento di diversi equivoci emersi dall’attuale dibattito, le stesse furono definite nel corso della riunione del 20.3.2014, cui era presente il sottoscritto in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale, erano presenti per l’A.N.A.S., il R.U.P. ed il Coordinatore dell’Alta Sorveglianza, Ingg. Bucci e Canalella, l’Ing. Liti per il Contraente Generale, gli On.li Giancarlo Cancelleri e Gianluca Miccichè per la Deputazione Regionale, oltre a diversi componenti del Civico Consesso e Dirigenti Comunali.
In detta riunione si sottoscrisse un verbale in cui A.N.A.S. e Contraente Generale si impegnavano entro il 20 giugno 2014, a concludere le progettazioni e valutazioni di fattibilità tecnico finanziaria delle opere di compensazione afferenti la piattaforma rivendicativa individuata, che di seguito si riassumono.
Realizzazione di un collegamento viario dal tracciato del raddoppio, che si stacchi all’altezza dell’attuale svincolo di Xirbi, e colleghi con la zona dell’Abbazia di Santo Spirito finalizzato alla riqualificazione della zona industriale di Via Xiboli e la zona archeologica di Sabucina; detto collegamento integra il riadattamento a traffico pesante e a media velocità dell’attuale tratto viario che collega lo svincolo di Xirbi con lo scalo ferroviario di Caltanissetta Xirbi, da riqualificare ad interporto nell’ambito degli interventi di ammodernamento della linea ferroviaria per l’alta velocità Catania Palermo che lo predefiniscono come nodo di interesse regionale per l’interfaccia trasporto gomma – trasporto ferrovia.
La realizzazione di un collegamento viario che connetta il tracciato del raddoppio con la Via Pietro Leone, per servire direttamente la Città Giudiziaria e Terziaria di Viale della Regione e Via Libertà, intervento che ben si coniuga con le azioni in corso a salvaguardia della Corte di Appello.
La realizzazione di un collegamento viario, che in prolungamento con la strada di P.R.G. prevista in corrispondenza del complesso alberghiero industriale all’ex chilometro 63, si connetta con la Via Costa, e completi il prolungamento della stessa fino al sottopasso con la Via Rochester. Tale intervento riveste anch’esso una valenza strategica poiché collega la zona sud della città con la viabilità comunale, innescando il processo di rigenerazione urbana dei quartieri San Luca e Bloy che attualmente soffrono di segregazione funzionale.
I tre interventi realizzano un anello circonvallatorio della città di grande importanza e recepito negli indirizzi strategici del nuovo piano regolatore approvati dalla Giunta nel marzo scorso.
Indipendentemente dalle auspicabili rassicurazioni sull’odierno spunto offerto dal Consigliere Licata, che spero siano fornite al più presto dall’Amministrazione Comunale, rilevo che a tutt’oggi, non solo non sono state ancora contrattualizzate le richieste anzi espresse, ma che gli stessi progetti richiesti, che avrebbero dovuto essere consegnati dall’A.N.A.S. entro il 20 giugno 2014 sono ancora nell’ambito delle indiscrezioni carpite dalla stampa.
Ritengo che ciò sia inaccettabile ed auspico, avendo avuto l’opportunità di occuparmi in passato di tale questione di enorme importanza per il nostro territorio, che si ritrovi la sintesi che ha permesso il 20.3.2014, al termine di un percorso condiviso, a TUTTE le Istituzioni del nostro territorio di fare quadrato e riportare ai termini di legittima aspettativa, l’ottenimento di dette opere dalla quale la delibera CIPE del 2008 ci aveva irrimediabilmente esclusi.
Ciò è stato possibile grazie ad un grande lavoro di sinergia tra Attori tecnici, giuridici e politici, sinergia la quale, dall’intervento del Consigliere Licata, del quale condivido la preoccupazione, sembra appartenere ad un lontano e tramontato passato.
Spero che si abbandonino presto le inutili polemiche, e si remi tutti nella stessa direzione, non lasciando l’Amministrazione Comunale a gestire in solitudine detta delicatissima fase.
Il lavoro fatto è prezioso, ma lo sarà allo stesso modo quello che le Istituzioni dovranno esprimere nei prossimi mesi in termini di competenza ed impegno.
Arch. Andrea Milazzo.

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