Alternanza scuola-lavoro e legge quadro sul diritto allo studio. Studenti in piazza a Caltanissetta

Si sono mobilitati in tutta la Sicilia come nel resto d’Italia e tra le piazze più partecipate quella di Caltanissetta. Più di ventimila studenti in piazza nell’isola ieri mattina, per la manifestazione indetta dalla Rete degli studenti medi.

IMG-20171013-WA0052“Siamo scesi in piazza perché vogliamo una Legge Quadro Regionale sul Diritto allo Studio, che tenga conto delle nostre necessità. Vogliamo uno Statuto degli Studenti e delle Studentesse in Alternanza Scuola-lavoro che ci permetta di seguire il nostro percorso di studi senza essere sfruttati”, affermano gli studenti. Altri temi sono stati quelli dei trasporti e degli esami di maturità 2017-2018.

“Non abbiamo una legge quadro sul diritto allo studio, che come regione a statuto speciale dovremmo avere”, spiega una delle manifestanti in piazza Garibaldi a Caltanissetta dove il corteo è giunto dopo la partenza da piazza Falcone e Borsellino.

“Nelle piazze di stamattina migliaia di studenti hanno deciso di manifestare contro un modello di scuola che sta cancellando il nostro futuro.” Dichiara Flavio Lombardo, Coordinatore Regionale della Rete degli Studenti Medi Sicilia

“Non possiamo più tollerare di vedere gli edifici scolastici crollarci sulla testa, dover pagare centinaia di euro ogni anno in libri scolastici o abbonamenti ad autobus che a stento camminano. Siamo costretti a pagare il contributo volontario ogni anno facendo l’iscrizione, perché le scuole siciliane non detengono dei fondi minimi necessari per auto sostenersi. L’alternanza scuola lavoro ruba il nostro tempo collezionando centinaia di casi di sfruttamento ed inoltre risulta spesso non avere niente a che fare con gli studi, trasformandosi in un’esperienza di lavoro fine a se stessa, quando invece potrebbe essere un metodo per accrescere e migliorare il percorso di studi di ciascun indirizzo, a seconda delle peculiarità dei singoli studenti” continua Lombardo.

“Come Rete degli Studenti Medi Sicilia abbiamo presentato la nostra proposta di Legge Quadro Regionale sul Diritto allo Studio ai candidati Fabrizio Micari, Claudio Fava e Giuseppe La Rosa, la manderemo anche ai due candidati rimanenti Giancarlo Cancelleri e Sebastiano Musumeci. Chiediamo di essere ascoltati, chiediamo che ci si renda conto della gravità della situazione scolastica Siciliana e che si prendano i dovuti provvedimenti, chiediamo che si smetta una volta per tutte di ignorare i migliaia di studenti che scendono in piazza” conclude Lombardo.

(ha collaborato Stefania Maria Caruso)

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