All’ospedale Sant’Elia medici e infermieri a confronto sulla gestione degli accessi vascolari periferici

684

Grande entusiasmo alla prima giornata di formazione sul campo relativo al corso di impianti eco guidati e gestione degli accessi vascolari periferici (Midline) rivolto a 50 tra Medici ed infermieri dell’ASP di Caltanissetta. Il percorso formativo, che ha già visto una prima giornata di formazione teorica svoltasi il 18 maggio presso la sala convegni del P.O. S. Elia di Caltanissettae, prevede due incontri in plenaria. La seconda conclusiva avrà luogo il 18 dicembre prossimo. L’evento è stato fortemente voluto da Giuseppe Mulè, Responsabile dell’U.O.S.D. Hospice San Cataldo e da tutto il Vascular Access Team di San Cataldo composto dal medico Rosario Paradiso e dagli Infermieri Calogero di Prima, Marcello Palermo e Giuseppe Capobianco e, in sinergia, dall’U.O.S. Formazione ASP CL, Mario Blandino, Angelo Polizzi e Salvatore Lombardo e dal direttore di presidio dell’ospedale Sant’Elia, Raffaele Elia, prevede, oltre alla formazione teorica iniziale, una serie di moduli formativi sul campo dove i tutor, il dottore Paradiso e l’Infermiere Di Prima, affiancheranno i discenti, nel loro reparto di appartenenza, all’acquisizione delle corrette metodiche di impianto dei device, dall’interpretazionee lettura dell’ecografia, alle linee guida GAVeCeLT per il posizionamento dei Midline fino alla corretta gestione degli stessi. Il percorso formativo era stato inserito, dalla direzione strategica, nel Piano Formativo Aziendale nel novembre scorso. “Durante i lavori di presentazione del corso – ha spiegato il direttore dell’Hospice Giuseppe Mulè – è stato evidenziato come l’Infermiere utilizza l’ecografo, munito di sonda lineare, non per fare una diagnosi, bensì a supporto di una procedura che è già di pertinenza dell’infermiere e cioè di garantire un accesso vascolare salvaguardando il patrimonio venoso del paziente. Il Midline, catetere venoso periferico (CVP) è destinato ad un utilizzo sia continuo che discontinuo, sia intra che extra ospedaliero e per un periodo di tempo solitamente compreso da una a più settimane. La sua punta rimane a livello della Vena Ascellare o della Vena Succlavia, quindi in posizione “non centrale”. Essendo quindi il Midline un CVP, l’indicazione al posizionamento viene definita dall’infermiere, ma è fondamentale la condivisione della procedura e del programma terapeutico con il medico di riferimento del paziente. Le linee guida CDC di Atlanta (USA) raccomandano fortemente l’utilizzo di cateteri PICC o Midline quando la terapia endovenosa sarà con probabilità più lunga di sei giorni, tant’è che presso l’U.O.S.D. Hospice San Cataldo, da diverso tempo, all’atto del ricovero a tutti i pazienti viene impiantato un PICC o un Midline evitando così disagi per i pazienti e una migliore qualità terapeutico/assistenziale. Durante la prima giornata di formazione sul campo, hanno preso parte gli Infermieri dell’U.O.C. di Medicina e dell’U.O.C. Emodinamica del P.O. S. Elia e al termine sono stati impiantati due Midline ad altrettanti pazienti dell’Unità Coronarica di cui il primo impiantato dai tutored il secondo da un discente con la supervisione del tutor. Scopo non ultimo del corso – conclude Mulè – è quello di dare la possibilità al personale ospedaliero di acquisire una nuova tecnica che sia di crescita professionale e che aumenti la centralità delle cure rivolte al paziente e, nello stesso tempo, rendere gli infermieri di tutte le Unità Operative Ospedaliere autonomi nell’impianto eco-guidato dei CVP (Midline) e nella loro gestione”.

Commenta su Facebook