All’istituto “Leonardo Sciascia” inaugurata la sala docenti dedicata a Beatrice Dierna

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inaugurazione beatrice dierna 3Inaugurata ieri pomeriggio la sala docenti “Beatrice Dierna” all’istituto Leonardo Sciascia, alla presenza dei familiari della maestra recentemente scomparsa e di un nutrito numero di insegnanti. Insieme al marito Salvatore Giunta, ai figli Michele e Massimiliano, al fratello Felice Dierna, a padre Alessandro Giambra, al chirurgo Aldo Amico e al direttore della Caritas Giuseppe Paruzzo, la dirigente scolastica Giusy Mazzarino e alcune insegnanti hanno ricordato la figura di questa donna “garbata, leggiadra, elegante, così amata dai tanti bimbi ai quali ha fatto da insegnante”. E c’erano anche i bimbi a ricordare la loro maestra con dolci pensieri e qualcuno di loro, come il piccolo Riccardo, si è anche commosso. Lacrime e sorrisi durante una cerimonia commovente in cui ognuno ha raccontato aneddoti e ricordi legati ad una figura generosa sempre in prima linea per aiutare gli altri. “E’ stato un momento emozionante – ha spiegato la dirigente Giusy Mazzarino – perché ci ha permesso di vivere con lei un percorso fatto insieme, ma soprattutto perché ci ha insegnato quali sono i valori dell vita e per cosa è importante vivere. Beatrice Dierna è una persona che ha speso la propria vita dedicandosi alla famiglia, alla scuola, e dando il meglio di sé in qualsiasi campo della vita per cui meritava che le fosse dedicata una sala della scuola, cosa che abbiamo deciso di fare fin da subito e che è stata condivisa da tutto il personale della scuola. Era una persona splendida perché sapeva aprirsi alle esigenze di tutti. inaugurazione beatrice dierna 4Non l’ho mai sentita lamentarsi dei suoi problemi piuttosto si spendeva per risolvere quelli degli altri”. A Beatrice Dierna sarà dedicato un concorso proposto dalla Caritas grazie al quale uno dei bimbi vincerà uno strumento tecnologico con il quale poter studiare. Il tema sarà quello della “maestra che vorrei”. Grande commozione per il marito Salvatore Giunta. “Il ricordo più bello – ha detto – è quello di aver vissuto accanto a lei, anzi alcuni passi dietro a lei, per una vita, quarant’anni e forse più. Il ricordo più bello era svegliarsi la mattina e trovarsela accanto. Era un’insegnante modello una di quelle persone che considerava la scuola il primo interesse della sua vita dopo la famiglia. Una persona veramente degna e questo è stato ricordato da tutto il corpo docente. E’ una grande emozione sapere che questa sala sarà dedicata per sempre a lei, il giusto riconoscimento di queste doti fantastiche che aveva mia moglie, come mamma, moglie e insegnante soprattutto”.

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