All'Irsap, Commissione attività produttive. Ma imprese e associazioni non vengono invitate. Cancelleri: "norma per riscattare rustici".

Si è tenuto all’auditorium dell’Irsap di Caltanissetta l’atteso incontro della commissione attività produttive dell’Assemblea Regionale Siciliana con diversi imprenditori delle zone industriali di Calderaro, San Cataldo Scalo e Grottadacqua.

Erano presenti, oltre al presidente della III Commissione, Bruno Marziano ed ai componenti Giancarlo Cancelleri del M5S e Giuseppe Arancio del Pd, anche il deputato nisseno del UDC, Gianluca Miccichè. L’audizione è avvenuta alla presenza del presidente dell’Irsap Alfonso Cicero e una trentina di imprenditori. Assente l’assessore Linda Vancheri a cui l’invito è stato recapitato soltanto mercoledì, troppo tardi per annullare impegni già presi.

All’ordine del giorno della commissione attività produttive, giunta in città soprattutto su input del deputato nisseno Giancarlo Cancelleri, la vicenda dell’acquisto dei rustici industriali da parte delle imprese che li occupano in affitto. Gli imprenditori chiedono di computare a loro vantaggio nel prezzo d’acquisto le somme versate negli anni per l’affitto, da sottrarre così al prezzo finale. “Una possibilità che alcuni sono riusciti a cogliere, altri no”, afferma Gabriele Vinti, che arriva a chiedere che “venga ripristinato lo Stato di diritto”. Sulla questione dei capannoni industriali da far riscattare alle imprese, i deputati hanno annunciato un provvedimento normativo già in fase di ultimazione.

Altra questione posta sul tavolo riguarda le infrastrutture dei servizi primari, a partire da gas, luce, telefono e acqua. Mentre sul fronte delle opere compensative derivanti dal raddoppio della SS 640, per il capogruppo Giancarlo Cancellieri è possibile chiedere e ottenere importanti infrastrutture, come è possibile ascoltare nelle interviste che seguono, ovvero gas, acqua, telefonia e fibra ottica. Per questo la commissione ha invitato l’Anas, per discutere tali opere di compensazione.

Ascolta le interviste con gli imprenditori Vinti, Virzì e Guttilla e i deputati Arancio, Miccichè e Cancelleri

Tanti i problemi segnalati. A San Cataldo Scalo l’assenza della conduttura del Gas metano, a Grottadacqua l’assenza di acqua potabile. Problemi, la cui soluzione gli imprenditori considerano imprescindibile per operare sul territorio. “Non si può parlare di sviluppo, se manca la rete internet o il telefono”, afferma Vincenzo Guttilla. “Il problema è che quando piove, all’area industriale di San Cataldo scalo, l’Adsl e la telefonia vanno in tilt, lasciando senza servizio le aziende anche per dieci giorni”, spiega Guttilla, uno dei titolari dell’azienda.

Il presidente dell’Irsap, Alfonso Cicero, ha ricordato gli interventi intrapresi  già in qualità di commissario Asi, quando aveva affrontato queste situazioni, a volte scontrandosi con la burocrazia e altre con l’assenza di offerte. Come nel caso del bando per l’affidamento del servizio gas metano a San Cataldo Scalo, gara andata deserta, ripresentata abbassando il canone a carico dei privati, e nuovamente deserta. Il gasdotto passa proprio in prossimità di San Cataldo Scalo e una parte della condotta è stata realizzata, a suo tempo, senza prevedere l’allaccio con la Zona industriale. Pochi metri che impediscono oggi alle aziende di beneficiare di un servizio essenziale, una circostanza che era stato proprio il commissario Asi a denunciare. sul caso telefonia, Cicero impose un tavolo tecnico regionale a Palermo presso l’assessorato, con Telecom Italia, pretendendo e ottenendo garanzie. Servizio che poi è stato potenziato nella Z.I Calderaro.

Anche per l’Acqua, l’Asi ha emanato un nuovo regolamento e responsabilizzato il gestore privato e con il nuovo regolamento ha eliminato il balzello del consumo medio da pagare in anticipo, mentre i servizi gestiti in house dall’Irsap, come la depurazione e l’illuminazione non manifestano tali criticità. Altri progetti, come la toponomastica, sono stati presentati ma l’esecutività dipende adesso da altre amministrazioni. Mentre sui capannoni industriali, rimane  salvo il diritto di prelazione delle imprese.

Quindi la polemica su come è stata organizzata l’audizione. Ciò che alcuni imprenditori hanno contestato e con essi le associazioni di categoria, è stata la modalità con cui si è organizzato l’incontro. Perplessità che hanno manifestato in assemblea l’imprenditore Marco Venturi e il presidente di Confindustria Centro Sicilia, Carmelo Turco. Imprenditori  insediati nell’area industriale nissena che non hanno ricevuto alcun invito. Così come le associazioni di categoria, che non sono state convocate e neanche i sindacati.

Ascolta l’intervento di Marco Venturi (imprenditore) e Carmelo Turco presidente Confindustria Centro Sicilia che manifestano dubbi sulle modalità delle audizioni

Anche l’assessore regionale alle attività produttive, Linda Vancheri, ha ricevuto l’invito soltanto mercoledì.

Dopo le contestazioni mosse dall’ex assessore Venturi, che ha parlato come imprenditore insediato a Calderaro, ha replicato il presidente della III commissione, il deputato Pd, Bruno Marziano. “Abbiamo invitato soltanto il presidente dell’Irsap, Alfonso Cicero e gli stessi commissari, mentre nessun invito è stato recapitato agli imprenditori e alle associazioni di categoria, perchè l’audizione riguardava alcuni imprenditori e la Cgil, che avevano sottoposto quesiti specifici a cui la commissione intendeva rispondere direttamente”, ha detto Marziano.

Per il deputato del PD, giuseppe Arancio, il fatto che la Commissione si sposti dall’Ars direttamente nei territori per ascoltare le reali istanze delle imprese, rappresenta una rivoluzione, mentre sulla norma che ha cambiato la governance dell’Irsap, Arancio difende quella scelta, da imputare, spiega il deputato gelese, alla volontà di restituire “democrazia nella scelta dei vertici dell’Istituto attività produttive, e non al Palazzo”.

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