All'età di cento anni, l'asportazione del tumore alla mammella. Eccezionale intervento su "nonnina" centenaria.

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Calogera MoscaUn eccezionale intervento chirurgico di asportazione di un tumore alla mammella in una paziente che a giugno compirà cento anni. Sta bene, compatibilmente con i postumi di un intervento chirurgico in anestesia totale subito lo scorso 3 maggio, la nonnina “centenaria” nissena, Calogera Mosca, dopo l’operazione per un tumore della mammella.

Calogera Mosca, donna, madre e nonna nissena, compirà 100 anni tra pochi giorni, a giugno, e ad inizio maggio si è sottoposta ad un intervento chirurgico per un tumore della mammella con metastasi ai linfonodi del cavo ascellare all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta. L’equipe in sala operatoria era composta dai chirurghi Giovanni D’Ippolito, Carmelo Venti e Giovanni Di Lorenzo, dall’anestesista Emanuele Capodicasa e dagli infermieri di sala.

L’intervento, giudicato eccezionale dai sanitari del nosocomio, vista l’età della paziente, non ha registrato nessuna complicanza, anche nel post-operatorio, tant’è che la nonna di 99 anni (ne compirà 100 il 19 giugno), già due giorni dopo l’intervento è stata dimessa, tornando a casa, come da protocollo nei casi pazienti più giovani mediamente di mezzo secolo, dopo 3 giorni di ricovero.

Il Dott. Giovanni D’Ippolito, Responsabile dell’Unità Semplice di Senologia del P.O. S.Elia, interpellato in merito, ribadisce che “l’eccezionalità dell’intervento riguarda esclusivamente l’età della Signora che comunque, per le discrete condizioni generali e per la complicanza del sanguinamento della neoplasia, aveva precise indicazioni ad effettuare l’intervento di “quadrantectomia e dissezione linfonodale del cavo ascellare” così come da linee guida internazionali“.

Il Dott. D’Ippolito tiene a precisare che, “a parte l’eccezionalità dell’età della paziente, il caso della nonnina rientra nell’ambito di un percorso diagnostico-terapeutico ormai routinario – afferma – in cui l’atto chirurgico si inserisce nel lavoro di equipe multidisciplinare, presente al S.Elia, con il coinvolgimento di tutte le professionalità indispensabili per la diagnosi e la terapia della patologia mammaria, accogliendo la paziente sin Calogera Mosca 2dall’inizio e guidandola lungo un percorso appropriato, discusso collegialmente ed integrato nelle procedure che, oltre la figura del chirurgo senologo, registra l’intervento di radiologi, anatomo patologi, biologi, oncologi, radioterapisti, medici nucleari, anestesisti, ginecologi, tecnici di radiologia, tecnici di laboratorio, fisioterapisti, psicologi ed infermieri“. Una nota a parte il primario la riserva per il lavoro di volontariato in ospedale a favore delle donne dell’associazione Progetto Luna, che si occupa di prevenzione e diagnosi precoce dei tumori oltreché di assistenza”.

Siamo andati a casa della signora Calogera Mosca e ci ha accolti insieme ai suoi familiari, il figlio, Francesco Rinaldi, insegnante di matematica in pensione, la moglie Maria Atturio, insegnante di lettere, che vivono al piano superiore. A dispetto dell’età di 100 anni, è vigile, di umore positivo, in buone condizioni fisiche, ci ha anche accompagnato alla porta dopo aver dialogato con noi per un’ora, assistita dai parenti, per una lieve carenza di udito.

Raccontare la sua storia di donna che ha affrontato con il male del secolo, declinato a male di genere, se si parla di tumore alla mammella, significa ancorchè suscitare la benevolenza, ribadire l’importanza dell’ auto osservazione e palpazione, un messaggio a chi si accinge a interventi del genere e a tutte le donne per la diagnosi precoce. La nonna centenaria la consiglia a tutte le donne. Una sera, prima di Natale, ha notato una lieve perdita, non dandogli, ha iniziato a tenere d’occhio la situazione, senza nulla dire a nessuno. Ad aprile una perdita più consistente e la visita con il medico curante che l’ha indirizzata al reparto di senologia del Sant’Elia. Quando il medico ha indicato l’intervento chirurgico, gli stessi familiari hanno manifestato perplessità, vista l’età e le possibili conseguenze. Perplessità superate dall’assoluta serenità dell’equipe medica. La nonnina di 100 anni, che ringrazia medici, anestesisti e infermieri per la gentilezza e la professionalità, ha affidato a Gesù l’esito del suo destino, sottoponendosi senza fare una piega all’operazione. Calogera Mosca, classe 1913, a giugno compirà 100 anni. Si tratta di un caso più unico che raro. Dal 2007 vive stabilmente a Caltanissetta, essendo originaria di Naro in provincia di Agrigento. Fervente cattolica, ci mostra il rosario che l’accompagna tutta la giornata e attende il rientro in città delle due nipoti, Laura di 27 anni psicologa ed Erina biologa molecolare 31, sposata con Giovanni Capodicasa che, essendo medico radiologo del P.O. S.Elia e facendo parte dell’equipe multidisciplinare succitata, l’ha potuta seguire lungo l’iter diagnostico che l’ha condotta all’intervento. Solo una smorfia di dolore, per un lutto che l’ha colpita qualche anno fa, adombra il sorriso di questa coriacea centenaria nissena, esempio di donna coraggiosa che anche grazie ad una sua filosofia di vita coerente, dispensa consigli e aneddoti per le nipoti e i propri cari.

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