“Alleanza per la città” si spacca, adesso tocca al Sindaco. Il PD chiede a Ruvolo una verifica

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E’ scontro totale dentro la maggioranza di “Alleanza per la città” dopo la dura presa di posizione di Polo Civico e “Centristi per la Sicilia” contro il Partito Democratico, accusato di giocare un ruolo ambiguo nella partita della rimodulazione delle commissioni consiliari. Il PD ha riunito ieri sera la direzione nella sede del circolo centro Storico di piazza Marconi e chiederà una verifica politica al sindaco Giovanni Ruvolo.

“Si apre una discussione serrata nel Pd, chiederemo al Sindaco una verifica, e se lui è d’accordo con le posizioni di Polo civico e centristi, dopo ne trarremo le conclusioni”, afferma il segretario cittadino del Pd, Ivo Cigna.

Più netta la presa di posizione di Peppe Gallè, segretario provinciale dei Dem che manifesta “irritazione” per le accuse degli alleati. “Evidentemente c’è qualcuno che nonostante gli sforzi non è riuscito o non riesce a rendere evidenti le proprie competenze e oggi mostra irrequietezza. Ma le motivazioni di tutto ciò non sono dipese da noi”. Il riferimento sembrerebbe essere a chi ha ricoperto, o ricopre, ruoli assessoriali dei due partiti alleati.

Polo civico e centristi criticano la mancata rimodulazione delle commissioni dopo che è cambiata la geografia politica a Palazzo del Carmine e in particolare la presidenza della prima commissione affari generali, guidata dal consigliere Salvatore Licata di Sicilia Futura (che è anche presidente facente funzioni della seconda commissione urbanistica) e la presidenza della commissione Sanità a Rita Daniele, passata all’opposizione con i “Moderati per Caltanissetta”. Nel caso della prima commissione il Polo Civico contesta lo stallo del regolamento sulla partecipazione, dopo mesi non ancora esitato dalla commissione.

“E’ grave e rimaniamo basiti che tale presa di posizione avvenga su un tema che riguarda le commissioni, organi dell’intero consiglio comunale che a dire di tutti stanno lavorando bene. C’è solo un problemino rilevato dal Polo civico sulla commissione per un regolamento”, afferma Cigna. “Abbiamo dato disponibilità a verificare perchè stia rallentando il regolamento, ma questo è un attacco assurdo su un argomento inconsistente”.

“In prima commissione sono presenti regolamenti fermi da quasi due anni e questa cosa è imbarazzante per noi che rappresentiamo un movimento civico che nasce a Caltanissetta. Non capiamo come il nostro alleato PD non comprenda le ragioni oggettive e difficilmente controvertibili”, risponde Marina Castiglione, uno dei tre coordinatori del Polo Civico. Un altro coordinatore del movimento, l’ex assessore Boris Pastorello, è colui il quale quel regolamento lo aveva stilato.

Ma per il PD tutto ciò “e’ dietrologia”. “C’è una volontà dei centristi e del polo civico di sfiduciare due presidenze in particolare. Ma noi abbiamo posto un problema. Dobbiamo fare una rimodulazione non tranchant, bisogna fare lavorare bene le commissioni, non c’è motivo di alzare muri e steccati”, prosegue il segretario Dem. Il riferimento è all’accusa rivolta a centristi e polo civico di essere tagliatori di teste. Accusa respinta dal segretario dei “Centristi per la Sicilia” ed assessore comunale, Felice Dierna. “Questo termine non lo accettiamo. Tutto nasce in quanto il consigliere Rita Daniele è stato eletto nell’Udc, come ci chiamavamo nel 2014 e la presidenza della commissione Sanità fu data al partito. Coerenza vorrebbe che una volta che il consigliere Daniele passa ad altri gruppi politici, si dimetta dalla presidenza della commissione”.

“Tagliatori di teste non mi affascina”, afferma Ivo Cigna nell’ambito di un ragionamento più ampio. Pare che, infatti, il PD avesse proposto un azzeramento di tutte le commissioni, ma che tale strada non ha trovato spazio tra le forze politiche in consiglio. Ecco perchè, andare a rimodulare soltanto le due presidenze contese sarebbe apparso come un’azione da tagliatori di teste . “Mi pare fuori luogo l’atteggiamento di trovare nemici in continuazione. Abbiamo problemi seri, per ultimo la sospensiva sui rifiuti. Dimenarsi per le commissioni lascia basiti”, conclude Cigna.

Ma il caso politico rischia di andare oltre le commissioni, rischia di minare alla base il “patto” dell’alleanza e coinvolge il presidente del consiglio comunale Leyla Montagnino.

“Abbiamo sposato un progetto e un’alleanza, un patto con gli elettori – afferma Dierna – è chiaro che dobbiamo rispettare quel patto e crediamo che la gestione del consiglio comunale e di alcune commissioni, non di tutte, è da rivedere, perchè c’è stato un rallentamento con la conseguenza che anche l’amministrazione attiva ne risente”. Per l’assessore Dierna “Il Presidente del consiglio è punto di riferimento e deve tenere le redini di tutti i gruppi, dovrebbe essere super partes, da collante tra tutti i gruppi ed anche della maggioranza ed è mancato questo”.

“Scarsa coerenza” è l’accusa del Polo Civico.

“Il sindaco è il rappresentante di tutti i cittadini e credo sia suo interesse capire se il patto siglato con la città possa essere perseguito in questa situazione di scarsa coerenza”, afferma la Castiglione.

Alla domanda se la presidente Montagnino stia rispondendo al PD e non alla coalizione la risposta è questa.

“In questo momento ci sembra di si”, afferma Castiglione. “Anche perchè l’opposizione si può fare in tanti modi, anche responsabile. Chi ha portato avanti e votato anche importanti atti amministrativi va ascoltato e garantito così come devono esserlo tutti, soprattutto se c’è un presidente del consiglio che rappresenta in maniera inedita la maggioranza, credo debba essere coerente”.

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