Allacci “a scrocco” alla rete idrica. 5 impianti prelevavano 40 litri al secondo nella zona marina

800

Procede in maniera sistematica e viene intensificata la lotta agli allacci abusivi da parte di Caltaqua e Siciliacque, in un periodo dell’anno, l’estate, in cui la richiesta di acqua è inevitabilmente maggiore,

L’ultima azione ha portato nel week end a scoprire ben 5 allacci abusivi in una condotta principale di Siciliacque lungo la Strada Statale 115, nei pressi del bivio per Licata. Si tratta di una condotta che serve anche parte della provincia nissena ed in particolare la zona di Gela e Butera dove, per altro, si trovano anche resort ed altre strutture ricettive che in maniera particolare in questi giorni vedono naturalmente moltiplicare la loro esigenza di acqua.

Il sistema di allacci abusivi – secondo prima stima fatta subito dai tecnici di Siciliacque – era in grado di sottrarre indebitamente ed illecitamente qualcosa come 30-40 litri di acqua al secondo! Una quantità di per sé già assai ragguardevole  che diventa un ammanco ancora più “pesante” se si considera che questa illecita captazione crea inevitabilmente ripercussioni negative sull’intera utenza deprimendo la pressione in acquedotto sfavorendo soprattutto le zone più alte. Una penalizzazione doppia per gli utenti regolari ai quali non si riesce ad assicurare il giusto rifornimento idrico.

Il via all’ultima capillare azione di monitoraggio è scattato dopo che, a causa delle notevoli perdite registrate lungo l’acquedotto Gela-Licata che è utilizzato in questa stagione esclusivamente per approvvigionare le utenze della zona di Manfria,  Tenutella, Desusino, Falconara e zona marittima di Licata, Siciliacque ha provveduto a isolare la zona maggiormente sotto osservazione (vale a dire quella di Desusino, Falconara e Licata) installando alcune saracinesche di linea ed alimentando Manfria, Tenutella e Desusino con l’acqua potabilizzata a Gela. Falconara e Licata invece sono state alimentate con l’acqua del Fanaco.

Il campanello di allarme nella fattispecie è stata la segnalazione di una fuoriuscita di acqua sulla Strada Statale 115 nei pressi del bivio di Licata. Dopo sei ore di utilizzo delle pompe è stato possibile effettuare lo scavo che ha portato alla sorprendente e sconcertante scoperta di ben cinque “impianti” abusivi per il prelievo illecito  di acqua dalla condotta principale.  Uno di questi cinque allacci abusivi aveva ceduto provocando la fuoriuscita di circa 30 litri di acqua al secondo.

Completato l’intervento tutte le uscite irregolari sono state “cecate” e ripristinata la regolare  fornitura idrica alle zone turistiche e a quella di Falconara in particolare.

Sulla vicenda Siciliacque ha immediatamente presentato formale denuncia alle forze dell’ordine perché possano, ad indagini concluse, individuare i responsabili di questi allacci abusivi. Impianti che, come più volte sottolineato, oltre ad arrecare un considerevole danno al Gestore del servizio idrico – in termini di risorse sottratte e di canoni non corrisposti – danneggiano soprattutto le utenze regolari che, inevitabilmente, vedono gravare sulle loro bollette anche parte di quell’acqua che i “furbetti del contatore” utilizzano (finché non vengono scoperti) a costo zero.

Caltaqua ribadisce il massimo impegno in sinergia con Siciliacque in questa azione di sistematico monitoraggio delle rispettive reti per contrastare e reprimere, nelle forme più adeguate,  il fenomeno degli allacci abusivi nel prioritario interesse dell’utenza e della qualità del servizio reso.

Commenta su Facebook