Alla “Rosso di San Secondo” una panchina rossa per dire No al femminicidio

1587

Venerdì 24 novembre 2017 alle ore 10:00 presso la scuola media rosso di san secondo” in via Fra Giarratana a Caltanissetta si è svolta una manifestazione in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

rosso2In sala teatro tutte le terze classi hanno approfondito il triste fenomeno del femminicidio. Purtroppo le cronache di tutti i giorni, cronache locali, nazionali e mondiali riportano tanti episodi in cui le vittime sono donne di tutte le età, di tutte le condizioni sociali, donne vittime di uomini a loro molto vicini: mariti, fidanzati, padri, fratelli.

I ragazzi hanno fatto le loro riflessioni sulla lettera che il presidente del Senato Pietro Grasso ha scritto dopo la morte di Nicolina, la quindicenne di Ischitella in provincia di Foggia uccisa dall’ex compagno della madre, quella madre che aveva voluto proteggere.

Il presidente si rivolge a tutte le donne mettendo in discussione stereotipi e luoghi comuni, tendenti ad attribuire alle donne responsabilità sul tema della violenza di genere, affermando che quello del femminicidio è un problema che riguarda esclusivamente il mondo e la cultura maschili …

Gli alunni hanno immaginato di rivivere esperienze di vittime di violenza, hanno proposto una poesia di Alda Merini, una pièce di Paola Cortellesi intitolata “Mi chiamo Valentina e credo nell’amore”, hanno approfondito la storia di Lucia Annibali e di altre donne vittime dell’ acido. I ragazzi guidati dalla prof. di spagnolo Distefano hanno realizzato un video sulla canzone “Ella” della cantautrice spagnola Bebe, un inno alla rinascita femminile, un’esortazione a credere in se stesse, a ritrovare l’amor proprio e a far sentire la propria voce.

rosso 3La manifestazione si è conclusa con l’intervento della dirigente Dott. Bernardina Ginevra, che ha voluto condividere la sua personale esperienza di giovane donna degli anni settanta alle prese con l’affermazione della propria professionalità e dei propri meriti in una società ancora caratterizzata da giudizi svalidanti verso le donne, invitando i ragazzi a riflettere sulla lunga lotta che le donne hanno dovuto affrontare per affermare la parità, sul significato di violenza in tutte le sue espressioni e sui comportamenti offensivi che già in età adolescenziale si manifestano nei confronti delle ragazze.

La manifestazione si è conclusa nel cortile, infatti la scuola ha aderito all’iniziativa della “panchina rossa” lanciata dagli Stati Generali delle Donne e rivolto ai Comuni, alle associazioni, alle scuole e alle imprese di tutta Italia. Le prime panchine rosse sono comparse nel 2014 a Torino, progettate e dipinte dal writers torinese Karim Cherif per  urlare NO alla violenza sulle donne. Oggi le panchine rosse si trovano in tante città italiane, e dal 24 novembre anche presso la scuola “Rosso di San Secondo”. 

La panchina rossa” diventa il simbolo del vuoto lasciato da una donna uccisa, un vuoto che non può essere dimenticato.  La panchina rossa, colore del sangue,  è anche il simbolo del posto occupato”: quello dove si sono sedute tante volte l’amica, la mamma, la moglie portate via dalla violenza.

Diversamente rispetto alle mostre temporanee o agli eventi, la panchina rossa resterà ogni giorno presente nella scuola come monito per la difesa dei diritti delle donne e contro il femminicidio.Gli alunni sono stati guidati dalle docenti di Lettere coordinate dalla Prof Antonella Cortese.

Commenta su Facebook