Alla ricerca del treno perduto. La Cisl: "Stazione è un deserto. Niente informazioni e biglietteria chiusa".

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Emanuele Gallo - Cisl - Amedeo Benigno - D'Antona - Perrone - StagnoCaltanissetta – Ha fatto tappa a Caltanissetta, mercoledì pomeriggio, il camper della Fit Cisl Sicilia che sta portando in giro l’iniziativa, “Alla ricerca del treno perduto”. Un tour di 30 tappe per proporre una mobilità ferroviaria moderna nell’Isola, il potenziamento delle tratte interne, infrastrutture per un sistema integrato dei trasporti e per rigettare i tagli alle tratte ed ai servizi ferroviari nella provincia nissena. Il camper allestito dalla Fit Cisl Sicilia si è fermato davanti la stazione ferroviaria di Caltanissetta Centrale, in piazza Roma, dove c’erano Amedeo Benigno, segretario generale della Fit Cisl Sicilia, Mimmo Perrone, segretario regionale Fit Cisl Ferrovie, Mario Stagno segretario generale Fit Cisl Agrigento, Caltanissetta, Enna ed Emanuele Gallo, segretario generale della Ust Cisl di Caltanissetta, Agrigento, Enna.

“Una bellissima iniziativa, in cui incontriamo i cittadini nisseni per capire le difficoltà e proporre le soluzioni”, afferma Emanuele Gallo.

Amedeo Benigno illustra i punti critici del trasporto ferroviario a Caltanissetta. “Cercavamo i treni e non li abbiamo trovati. Non ci sono i treni e le biglietterie sono chiuse, non c’è un treno per Palermo e se c’è, la gente dovrebbe capire da sola di dover cambiare a Roccapalumba”, in quanto la destinazione di Palermo non viene indicata. “Penso che il territorio nisseno meriti ben altro – prosegue il segretario regionale Fit Cisl – abbiamo visionato la stazione e ci sono vuoti impressionanti. So per esperienza che questa stazione non era così. Si è ridotta così. A chi chiedere le informazioni? La gente arriva e non trova nessuno con cui parlare. L’azienda Fs deve fare una profonda riflessione su come riequilibrare il trasporto in sicilia”. “La gente ama ancora il treno, ma si deve dare la possibilità di prenderlo”, afferma il segretario Fit Cisl Sicilia. “L’interesse è di muovere la cittadinanza, il territorio e l’economia, ma soprattutto fare arrivare comodamente gli studenti”, conclude Benigno.

“C’è grande richiesta di mobilità a fronte di un’offerta commerciale scarsa”, gli fa eco Mimmo Perrone, della Fit Cisl Ferrovie, manca il materiale rotabile e si registrano buchi d’orario eccessivi, treni vecchi, stazioni abbandonate, tratte sovraffollate di pendolari. Perrone auspica “fatti concreti come il collegamento da Caltanissetta con l’aeroporto, per portare in un’ora e mezza a Fontanarossa e il collegamento diretto con Palermo”. La Fit Cisl ha chiesto al governo regionale di convocare il tavolo per il Contratto di servizio per garantire il diritto alla mobilità con il servizio ferroviario.

“Non siamo contrari alle grandi opere infrastrutturali – afferma Benigno sull’alta velocità “light” – ma sulla Palermo-Catania possiamo abbassare a 2 ore e 40 minuti la percorrenza con le infrastrutture attuali. Con l’alta velocità, ogni minuto di velocizzazione ci costerà tantissimo”.

“Per garantire la mobilità nelle aree interne – conclude Emanuele Gallo, segretario Ust Cisl, Caltanissetta, Agrigento, Enna – serve una strategia intermodale che sappia integrare e mettere a sistema il trasporto ferroviario. E’ importante – conclude il segretario della Ust Cisl – che il Governo regionale intervenga affinché i fondi strutturali vengano spesi bene e in tempi certi. Abbiamo bisogno di questi fondi europei, che in un momento di crisi sarebbe un delitto far tornare indietro”.

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