Alla Biblioteca Scarabelli, l’ascensore misterioso esiste ma non funziona. Perché?

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Il disimpegno che separa la biblioteca e l'Istituto Musicale BelliniChe l’abbattimento delle barriere architettoniche sia un fatto di civiltà, è indiscutibile. Spesso si tratta soltanto di creare degli scivoli nei marciapiedi  o di installare un elevatore come quello esistente nella scalinata adiacente il teatro Margherita. Qualche volta, però, la cosa non è così semplice perché, per risolvere il problema, laddove vi sono addirittura dei piani da superare, bisognerebbe installare un ascensore. Cosa non sempre facile, vuoi per motivi tecnici o economici e/o burocratici. Questo, costituisce una discriminante per coloro che, essendo diversamente abili, sono esclusi dalla fruizione di servizi pubblici importantissimi come quello della biblioteca comunale.
Se, però, proprio nella Biblioteca Scarabelli, l’ascensore esiste da una dozzina d’anni e non è stato mai messo in funzione, il cittadino, sconvolto,  se ne domanda – e sarebbe strano se non lo facesse – il perché.
Peraltro, questo ascensore fantasma, ove venisse attivato, servirebbe sia la Biblioteca, sia l’Istituto musicale Vincenzo Bellini. Ciò in quanto si trova esattamente al confine delle due strutture che, un tempo erano corpo unico.
Cosa sia  successo non ci è dato sapere. Non è a norma? Non è collaudabile? È inadeguato alle esigenze? Quale che sia il motivo per il quale La porta che mette in comunicazione la Biblioteca con l'Istituto Bellini.questo ascensore è stato “seppellito”, alla base ci deve essere sicuramente una responsabilità o, quantomeno, una leggerezza.
Difficile pensare che si tratti di un problema burocratico perché, se così fosse, l’ascensore fantasma sarebbe davvero l’emblema di una “ingessatura” assurda e ingiustificabile.
Ci deve essere, verosimilmente, un problema tecnico. Sarebbe opportuno che le Amministrazioni interessate, Provincia o Comune, fornissero dei chiarimenti e, soprattutto, si dessero da fare per risolvere un problema di grande importanza sociale.
Se veramente si dovesse trattare di un impedimento tecnico o di una inadeguatezza alle norme, perché non se n’è tenuto conto? Sarebbe bello che i cittadini ricevessero una risposta esaustiva. Sarebbe bello, però, ricevere risposte convincenti e non di circostanza. E nemmeno che sappiano di “scaricabarile”. Ma forse questo è difficile. Forse.

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