Alla biblioteca Scarabelli il progetto “Nati per leggere” destinato a bimbi fino a 6 anni

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Un Incontro in Biblioteca Comunale per attivare anche a Caltanissetta il progetto nazionale “Nati per leggere”, destinato ai bambini da 0 a 6 anni degli asili nido e della scuola per l’infanzia

“In continuità con il progetto  “La Scuola in Biblioteca”, avviato quest’anno nella Biblioteca Comunale Luciano Scarabelli di Caltanissetta con l’obiettivo di promuovere la conoscenza e la frequentazione della Biblioteca Comunale, e incentivare gli alunni alla lettura, l’assessorato alla scuola e alla cultura del Comune di Caltanissetta – spiega l’assessore Pasquale Tornatore – vuole adesso avviare un progetto per il prossimo anno scolastico, rivolto ai bambini degli asili nido e della scuola dell’infanzia, e pertanto ha invitato i Dirigenti Scolastici degli Istituti Comprensivi Statali di Caltanissetta ed i docenti referenti delle classi dell’infanzia, i responsabili degli Asili Nido del Comune di Caltanissetta e i Pediatri iscritti all’Ordine dei Medici di Caltanissetta, a partecipare all’incontro di conoscenza e confronto sul progetto “Nati per leggere”, che si terrà Mercoledì 13 Giugno alle ore 18 presso la Sala Dante della Biblioteca Comunale Luciano Scarabelli, con la presenza della referente per le province di Enna e Caltanissetta del progetto “Nati per leggere” Marcella Gianfranceschi.

Il progetto “Nati per Leggere” è un programma nazionale di promozione della lettura rivolto alle famiglie con bambini in età prescolare, promosso dall’Associazione Culturale Pediatri, dall’Associazione Italiana Biblioteche e dal CSB Centro per la Salute del Bambino Onlus.

Il programma è attivo su tutto il territorio nazionale con circa 800 progetti locali che coinvolgono più di 2000 comuni italiani. I progetti locali sono promossi da bibliotecari, pediatri, educatori, enti pubblici, associazioni culturali e di volontariato.

Dal 1999, Nati per Leggere ha l’obiettivo di promuovere la lettura in famiglia sin dalla nascita, perché leggere con una certa continuità ai bambini ha una positiva influenza sul loro sviluppo intellettivo, linguistico, emotivo e relazionale, con effetti significativi per tutta la vita adulta.

L’Assessore creatività e partecipazione con delega alla scuola e alla cultura”.

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