"All' armi, scandalo inesistente". E' un inno dei bersaglieri del 1914. Fascisti la presero dopo.

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BersaglieriIn riferimento alla polemica sollevata da un gruppo di associazioni tra cui l’Arci di Caltanissetta, comitato No Muos, Rifondazione Comunista e sportello immigrati, che avevano contestato l’esecuzione di un brano della tradizione fascista, abbiamo ricevuto una puntualizzazione da un nostro lettore che spiega come lo scandalo sia inesistente.

La canzone “All’armi siam fascisti” è in realtà una riedizione di epoca fascista di un brano datato 1914 intitolato ai Bersaglieri, “all’ armi Bersaglieri” che appartiene alla più stretta tradizione dei bersaglieri italiani.

Ecco il link del video con annessa spiegazione che riportiamo sotto tratta da “La fanfara dei BErsaglieri, storia e musica” del Maestro Leandro Bertuzzo. http://youtu.be/cppG04gBKeE

“L’autore, CAMILLO LIBERANOME, legò la sua vita al “Corpo” dei bersaglieri ed, in particolare, alla nuova specialità dei reparti ciclisti. Difatti, egli fu scelto, all’inizio del secolo, tra i primi Ufficiali destinati ai nuovi reparti ciclisti, che proprio allora nascevano.
Con questo canto egli incitava, durante la prima guerra mondiale, i suoi bersaglieri dell’Ottavo Battaglione Ciclisti, spingendoli all’assalto delle truppe nemiche. E Bersaglieri 2 giugnodurante la guerra, dopo essere stato promosso Maggiore, morì in battaglia il 1° novembre 1916.
Di lui comunque, rimase questa canzone, che fu un vero e proprio Inno, cantato da tutti i battaglioni ciclisti, nelle parate. Forse proprio perché così famosa, ebbe un destino insolito. Infatti questo Inno, con parole cambiate, venne fatto proprio dalle Camice Nere ed ebbe, sia pure in questa nuova versione, grande fortuna sino al 1943, con il titolo : “All’armi”.
Con la fine del regime fascista venne volutamente accantonata, come espressione di ciò che si voleva dimenticare. Ma è importante ribadire qui la sua appartenenza alla più pura tradizione dei Bersaglieri, che hanno avuto in essa una delle loro canzoni più belle. (tratto da “la fanfara dei bersaglieri – storia e musica” del M° Leandro Bertuzzo – elaborazione Gabriele Milazzo)”.

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