Aldo Naro, laureato con 110 e lode. L'amico di sempre: "grande intelligenza, persona speciale"

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E’ nelle parole dell’amico di sempre, il ritratto di Aldo Naro, il giovane di 25 anni di San Cataldo rimasto ucciso in una serata in discoteca. Il giovane si era laureato con 110 e lode in Medicina a Palermo un mese addietro circa e stava passando una serata con amici, venerdì al GOA dello Zen. Una festa in maschera, da quanto si evince dalle dichiarazioni di un altro giovane presente alla serata.
Aldo era un bravissimo ragazzo, una persona speciale, si dice spesso che qualcuno è un punto di riferimento, ma nel suo caso era così. Era davvero l’amico su cui potevi contare sempre”. Lo dice all’Ansa Peppe Milioto, amico di Aldo Naro, ucciso a cazzotti stamane in discoteca, dai tempi della scuola media.
“Dai tempi di scuola abbiamo condiviso tutto: le gioie, le delusioni dello studio, bellissimi periodi di vacanza … ci confidavamo quando ci fidanzavamo o ci lasciavamo con le ragazze. Il suo sogno era quello di diventare un cardiologo. Si era laureato con 110 e lode in Medicina. Un ragazzo intelligentissimo e studiava con impegno. Era un ragazzo di grande intelligenza, posso dirlo davvero … ne ho conosciute di persone intelligenti, ma non come lui”.
Le indagini dei Carabinieri  sono scattate stamane all’alba. Sarebbero al vaglio le immagini a circuito chiuso sia dentro che fuori la discoteca per risalire agli autori del barbaro pestaggio. I medici di Villa Sofia che hanno tentato di salvare la vita al giovane dottore, hanno trovato segni di percosse, calci e probabilmente colpi di bottiglia nella zona del collo e alla nuca. Il parapiglia sarebbe avvenuto in una prima fase dentro la discoteca ed è lì che si concentrano le indagini dei Carabinieri che hanno sentito alcuni presenti alla serata.
Un testimone ha riferito di aver visto uscire la barella con il ragazzo provenire da dentro la discoteca, con al seguito due amici

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